“The Binding – Il legame”

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Se parliamo di film horror, alla mente italiana non balzeranno certo per primi film di matrice nostrana. E anche in quel caso, allo spettatore medio sarà certamente più facile pensare ad Argento che ad altri maestri come Bava, Avati, o Fulci, e tutti quei film appariranno racchiusi in un ristretto periodo a cavallo tra la fine degli anni 60 e quella degli 80.
In effetti, nessuno sembra ricordarsi titoli horror più recenti. Eppure, nel 2018 Luca Guadagnino ci ha proposto il suo remake di Suspiria di Argento, e nel 2019 Pupi Avati è tornato alle sue radici con Il Signor Diavolo.

Nel 2020 è uscita la miniserie Curòn, e quest’anno l’esordio alla regia di Domenico De Feudis, The Binding – Il Legame, produzione italiana distribuita da Netflix. Un horror girato in Puglia, in salsa meridionale senza specificare la regione, ambientato nella profonda campagna e sfruttando il folklore popolare italiano fatto di malocchio, malefici e fascinazioni. Una storia semplice, un uomo che ritorna alle sue radici portandosi dietro la compagnia straniera e la figlia di lei, perché intende sposarsi a casa di sua madre che non vede da tempo.

Le prime spaccature nascono per i conflitti culturali tra la compagna e la madre dell’uomo, poiché la prima non vede di buon occhio le credenze popolari quasi mistiche della seconda e il fascino che hanno sulla bambina, la piccola Sofia. E qui, abilmente, quando la piccola sembra ammalarsi in modo misterioso, De Feudis fa pensare allo spettatore che andrà nel solito modo, con i campagnolo che si rivelano una setta pagana malvagia, alla Midsommar. E, invece, l’anziana e mistica madre si rivela una forza positiva, con la minaccia che viene dal torbido passato del figlio, a questo punto le due donne devono unire le forze per salvare la bambina e l’uomo che le uniscono come famiglia.
Certo, ci sono passi falsi nel film, tra scrittura e recitazione, ma la trama porta in posti inaspettati e le star (Riccardo Scamarcio, Mia Maestro, Mariella Lo Sardo e Federica Rosellini) sono in generale in piena forma. Ci sono temi di genitorialità, di rimorso, di ritorno alle radici, la cultura del profondo Sud. C’è l’atmosfera, che è ciò su cui in film horror vive o muore. E soprattutto c’è l’orgoglio di vedere un prodotto di genere nostrano elevarsi al livello delle produzioni americane senza sacrificare la nostra identità unica al mondo. Guardate The Binding – Il legame.
Merita assolutamente.

di Lorenzo La Bella

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE NUMERO 214
FEBBRAIO 2021

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