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The Batman: un nuovo e grande Cavaliere Oscuro

Giuseppe Spada 04/03/2022
Updated 2022/03/04 at 2:54 PM
5 Minuti per la lettura

I dubbi riguardo un nuovo Batman, almeno per quel che mi riguarda, erano tantissimi. Negli ultimi anni abbiamo assistito a quello di Nolan, che per molti versi abbiamo canonicizzato come il migliore mai fatto, il più quadrato. Credo però che il crociato incappucciato interpretato da Christian Bale risultasse grande anche (e soprattutto) grazie a straordinari comprimari e a una storia di contorno ben costruita. Sul Batman di Affleck sorvolerei con dignità, in generale il progetto di scimmiottare l’MCU con il DC Extended Universe è uno dei tentativi più tristi e pietosi che il mondo dell’intrattenimento ricordi, basti pensare ad un povero Batman gommoso, sformato, continuamente ridicolizzato dai comprimari perché ricco e senza poteri e che per di più uccide.

Dunque, i precedenti non erano lucentissimi, ma biglietti alla mano mi sono comunque recato al cinema. Ora, chi ha avuto l’occasione di leggere qualche altro mio pezzo lo saprà, provengo da una formazione puramente fumettistica e il prodotto che mi si è parato davanti mi ha letteralmente saziato. Non ho trovato super imprese, alieni, astronavi, prigioni nei pozzi, voci robotiche e tante altre assurdità che ci hanno propinato negli ultimi 17 anni, davanti mi sono finalmente trovato Batman. Il Batman più detective che soldato, fisico, realistico. L’ispirazione di fumetti come “Il lungo Halloween” o “Anno uno” è palese e palpabile.

Finalmente hanno reso il protettore di Gotham un’entità semi realistica, quando si toglie la maschera egli ha il trucco nero sugli occhi, ogni pugno o calcio è rumoroso e corposo, violento e prevaricatore ma mai fatale, Batman è un mostro, un freak, non così diverso dai suoi avversari. Parlando di Bruce Wayne, Pattinson ha fatto un buon lavoro, si tratta ancora di un Bruce poco maturo, quasi romantico nella sua crociata, spesso presuntuoso come la sua educazione impone. Ottimo anche il comparto degli antagonisti con un Colin Farrell praticamente irriconoscibile nei panni del Pinguino e un John Turturro straordinario nell’interpretazione di Carmine Falcone. Zoë Kravitz, poi, è praticamente perfetta per il ruolo di Catwoman, non è pulita e perfetta come la collega Hathawey, traspare dalla sua interpretazione il passato difficile, la sua è una bellezza di carattere molto aggressivo e meno “classico”. Un po’ triste il fatto che Selina sia più un’eroina che un’antieroina come la sua trasposizione a fumetti ma tutto sommato non è affatto male. Sull’enigmista, in realtà, c’è poco da dire. Hanno reso credibile e apprezzabile un personaggio spesso e volentieri ridicolo in molte sue trasposizioni, quindi anche in questo caso abbiamo un ottimo lavoro.

Purtroppo la pellicola non è esente da difetti, in primis c’è da considerare una durata a mio parere troppo lunga, il film si sarebbe potuto concludere in almeno 5 scene prima dell’effettivo finale, inoltre c’è alla base un lavoro poco lungimirante da parte del regista Matt Revese che riguarda le trasposizioni linguistiche. Il doppiaggio è una questione per molti controversa ma di sicuro un fattore di cui non si può non tenere conto, molti degli enigmi dell’Enigmista sono infatti giochi di parole che trasposti perdono di genialità e significato, pertanto sarà d’obbligo un rewatch in lingua originale. Inoltre, quella caratteristica di realtà è un po’ un’arma a doppio taglio, è palese che planare solo grazie all’ausilio di un mantello è impossibile, ma si tratta comunque di una caratteristica imprescindibile del Cavaliere Oscuro che Nolan, per esempio, aveva giustificato in modo plausibile. Qui il volo del pipistrello si traduce con Batman che nell’unica occasione in cui plana quasi ha paura di farlo e lo fa con una tuta alare. Per quanto riguarda il comparto tecnico nulla da dire: i colori, la fotografia e soprattutto le scenografie sono perfette: sporche, caotiche, unte, sanguinanti, in una parola Gotham. In sostanza, “The Batman” è davvero un ottimo prodotto, da recuperare soprattutto per coloro che il pipistrello lo hanno conosciuto sulle pagine dei fumetti e che amano il suo lato più giallo e thriller.

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