Terremoto Napoli: Zapata pareggia all’88’ ma gli Azzurri crollano al quinto posto. Champions a -5

2015-03-22_22-32-00Il Napoli è stato risucchiato nell’arco di due partite da una classifica che rimane ancora corta. La vittoria di Lazio (+5) e Sampdoria (+1) permettono ai primi di allungare e ai secondi di scavalcare la squadra partenopea, ora al quinto posto a pari punti con la Fiorentina. La situazione in casa Napoli è estremamente delicata e il pareggio di stasera contro l’Atalanta equivale quasi ad una sconfitta. I malumori sono tanti, le scelte di Benitez discutibili e l’arbitraggio vergognoso. Senza dubbio Calvarese ha condizionato il match con scelte arbitrali assurde ed ingiustificabili. Lo dimostrano i fatti empirici di quanto sia stato scarso il fischietto teramano.

Tuttavia, le colpe non possono né devono essere attribuite allo scadente arbitraggio, che  si rischierebbe di trasformare in un alibi eccessivo dato che la squadra non ha dimostrato carattere a sufficienza per vincere la gara. Essere 11 contro 10 doveva rappresentare un motivo in più per giocare con maggiore cattiveria e voglia di conquistare i 3 punti. La squadra, purtroppo, ostenta ampie difficoltà che non riesce a superare. La sfortuna vien di mezzo quando tutto già gira storto e come un coltello nella piaga non facilita sicuramente le cose: il salvataggio di Denis sulla linea nel primo tempo è clamoroso, come lo è quello sempre sulla linea al colpo di testa di Henrique nel secondo. La mancanza d’orgoglio e di cattiveria lascia perplessi sulla convinzione e sulla forza della squadra.

La sosta rappresenta un momento per recuperare la propria identità e cercare di ripartire al meglio contro la Roma all’Olimpico, in una sfida non facile, la prima delle 8 gare che aspettano il Napoli nel mese delicato di Aprile, nel quale ci saranno tante gare determinanti che gli Azzurri non potranno fallire. 

 

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai… Per aspera ad astra!