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Terramazione: quando la morte diventa fonte di vita

Elisabetta Rota 07/07/2024
Updated 2024/07/06 at 5:35 PM
3 Minuti per la lettura

Chi lo avrebbe mai detto che un giorno anche i nostri corpi potessero diventare compost che può essere utilizzato come fertilizzante. Questo è ciò che si propone la terramazione, detta anche compostaggio umano. Una pratica nuova approvata ancora in pochi paesi che si propone come un’alternativa ecologica ed economica alla cremazione e alla tumulazione.

Cos’è la terramazione

Questa nuova pratica trasforma il corpo in compost che può essere utilizzato come fertilizzante oppure essere disperso in mare senza conseguenze inquinanti. Il processo di compostaggio consiste nella riduzione organica del corpo nel suolo attraverso l’uso di una bara ermetica e di un mix di erbe mediche e altri composti organici che trattengano il calore necessario a garantire l’attività microbica per favorire la decomposizione. Il processo dura circa un mese ed evita l’uso dei forni crematori con la conseguente dispersione di fumi e ceneri umane nell’ambiente.

I pro del compostaggio umano

Per bruciare un corpo con metodi tradizionali servono 650°C di temperatura che sono comparabili a circa 135 litri di carburante, ciò significa immettere nell’atmosfera 245 kg di CO2. La cremazione, infatti, ad oggi rappresenta più della metà delle sepolture ed è un processo ad alta intensità energetica che emette nell’aria diverse sostanze chimiche inquinanti, come l’anidride carbonica ed emissioni di metano; dunque, la terramazione si può considerare un metodo di smaltimento al 90% più green.

Anche in ambito economico ci sarebbero dei vantaggi. Ad esempio, in California (dove il compostaggio umano verrà presto legalizzato) il costo di questa pratica va dai 5 ai 7mila dollari rispetto al prezzo medio delle tumulazioni (7.225 dollari) e delle cremazioni (6.028 dollari).

Le obiezioni contro la terramazione

Accantonati i motivi ambientali, sorgono quelli etici e morali che andrebbero contro la terramazione, dunque il compostaggio umano. Secondo molti, infatti, si tratta di una pratica irrispettosa verso la figura umana. Secondo la Conferenza cattolica della California, la terramazione «Riduce il corpo umano a un semplice prodotto usa e getta» e non permette di «Seppellire rispettosamente i corpi o di onorare le ceneri del defunto».

Dov’è consentita

Se si parla tanto della California, è perché sarà il quinto stato USA a legalizzare il compostaggio umano. Dal 2027, sarà ufficialmente possibile avvalersi di tale metodo di sepoltura alternativo. Sempre negli Stati Uniti, la pratica è già legale in: Oregon, Colorado, Washington e Vermont. In Europa, invece, è possibile ricorrervi solamente in Svezia. In Italia tale ipotesi non è ancora stata presa in considerazione nonostante possa essere un valido sistema contro il cambiamento climatico e le continue emissioni nell’atmosfera.

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