Terra, Tecnologia, Turismo: a Napoli si discute di agricoltura italiana

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Politici e Specialisti del settore portano avanti l’idea della salvaguardia del Made In Italy, da Nord a Sud.

Il Made In Italy è il terzo maggior prodotto venduto nel Mondo. Solo VISA e Coca-Cola sono davanti al nostro prodotto, ma perché si hanno così tanti problemi di esportazione? Ma soprattutto, come non lasciare che la contraffazione dello stesso lo soppianti? Si interrogano e rispondono sul quesito più ospiti della Politica e specialisti del settore, moderati dal Presidente dell’Associazione “Nord e Sud” Severino Nappi.

Turismo e Chilometro Zero

Discorsi analoghi tra loro trovano voce nelle parole degli Onorevoli Giorgio Bergesio e Luca De Carlo, che si battono affinché il nostro prodotto a chilometro zero diventi l’input per il turismo agricolo-gastronomico, oltre che proprio la difesa dell’agricoltore stesso, con il fine di non farlo schiacciare da chi gestisce poi i prodotti del settore primario. Chiude il discorso turistico il Presidente di Federalberghi Antonio Izzo, che lancia un messaggio forte quale l’istituzione di un Ministro del Turismo a se stante. Soprattutto discute sulle normative che tutelano il turismo italiano generale e non si finisca, come succede ora, a differenziare la qualità alberghiera a seconda della Regione. Inoltre, proprio a rafforzare le parole precedenti, promuove il turismo enogastronomico come diktat per eccellere nel Mondo, date le enormi risorse del Paese in merito a questo.

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Tutela del prodotto e del capitale umano

A difesa dell’esportazione, ma anche a difesa della locazione caratteristica dei prodotti agricoli intervengono poi il Direttore dell’ISMEA Raffaele Borriello ed il Presidente di Coldiretti Campania Gennarino Masiello, che invoca la collaborazione delle industria affinché ci siano meno “trattori” ma più investimenti sul capitale umano e sui servizi atti a tutelarli, e di come si entra nel Mercato Mondiale.

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Qualità del “Food” italiano al primo posto

Ed è Antonio Limone, Presidente dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, che discute sulle potenzialità gastronomiche del territorio italiano e di come lo scambio con l’Europa debba essere etico ed egualitario. Proprio a livello gastronomico si espone poi il Presidente del Consorzio Mozzarella di Bufala Campana Pier Maria Saccani, che parla proprio del prodotto d’eccellenza campano, e di come si debba lavorare sulla qualità di quest’ultimo e migliorare la situazione dello stesso affinché si capisca che è qualcosa di eccellente e non qualcosa ricavata da un malaffare. Così come la mozzarella, anche l’altra eccellenza gastronomica campana, la pasta di Gragnano, è un prodotto da salvaguardare e portare avanti tenendo ben presente la tradizione che esso si porta dietro. Chiude il discorso Campano il Consigliere Nazionale Anicav, che si batte affinché il pomodoro prodotto e lavorato qui, e il suo contorno abbiano una reputazione migliore di quanto si ha attualmente, soprattutto quello proveniente dal Casertano.

di Attilio Scalesse

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