Terra Somnia Editore al Napoli Città libro con due autori d’eccezione

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Yassin al-Haj Saleh, dissidente siriano esiliato a Berlino, autore di “Libertà: casa, prigione, esilio, il mondo” approda al Napoli Città Libro.

Libertà: casa, prigione, esilio, il mondo”, il saggio di Yassin al-Haj Saleh, la coscienza della Siria, tradotto dall’arabo dalla professoressa di Lingua e Letteratura Araba dell’ Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” è uno dei due libri che Terra Somnia Editore presenta al Salone del Libro di Napoli. L’altro è Aranciomare, un romanzo di Antonella Palmieri, architetto e scrittrice napoletana.
Entrambi i libri, pongono al centro la questione della libertà. “Aranciomare” è un romanzo sulla libertà di scegliere liberamente chi amare senza essere sottoposti al giudizio degli altri e di una società che nonostante le apparenze e le intenzioni dichiarate, resta di fatto ancora ancorata ad una visione dei sentimenti che si aveva una volta quando la società sembrava essere meno evoluta nei costumi.

Allo stesso tempo il saggio di Yassin al-Haj Saleh è una riflessione filosofica sulla libertà dei popoli, una maniera assai diversa di coniugare il concetto di libertà da come la intendiamo in occidente, una riflessione sul radicalismo islamico e su come rapportarci ad esso.

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Due, dunque, gli appuntamenti con i libri della giovane casa editrice, presente per tutta la durata del Salone allo stand n. 51:

  • Il primo, con Libertà: casa, prigione, esilio, il mondo è in programma per venerdì 2 luglio alle ore 16,00 presso la Sala della Fondazione Premio Napoli, dove l’autore dialogherà con:
    • Gennaro Gervasio, professore di Storia contemporanea del mondo arabo – Università Roma Tre.
    • Alfredo Guardiano, giudice della Corte di Cassazione, cofondatore dell’associazione culturale Astrea – Sentimenti di Giustizia, membro della Giuria del Premio Napoli.
    • Monica Ruocco, professore di Lingua e Letteratura Araba – Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”
    • Alessandro Polidoro, Presidente Napoli Città Libro
  • Il secondo, con Aranciomare, sabato 3 luglio alle ore 18,00, sempre nella sala della Fondazione Premio Napoli, dove l’autrice Antonella Palmieri dialogherà con Paolo Miggiano.
Libertà: casa, prigione, esilio, il mondo di Yassin al-Haj Saleh

Il lavoro di Yassin al-Haj Saleh, come parte della resistenza siriana, mette in primo piano quella richiesta di dignità che era al centro delle rivolte di dieci anni fa nei paesi arabi.

Le sue riflessioni sulla libertà non hanno davvero bisogno di una giustificazione speciale. Ma non sono nemmeno scontate. Le riflessioni sulla libertà non sono una prerogativa umana al di fuori della storia oppure una richiesta politica universale esente da contraddizioni. La libertà è un atto di liberazione, di separazione e conflitto, e può assumere tratti a volte tragici. Questo testo vuole essere una meditazione a briglie sciolte sulla libertà, un racconto scritto attraverso l’uso di concetti astratti, la storia di un’avventura e di un confronto con rischi di ogni tipo. È una storia che bisogna scrivere affinché venga riscritta.

In questo testo, in cui discute su concetti globali come la libertà, la patria, la prigione, l’identità, l’esilio, Yassin al-Haj Saleh ci fa capire come il mondo attuale, a suo parere sempre più “sirianizzato”, possa liberarsi e trasformarsi soltanto attraverso politiche solidali che abbattano le barriere di classe, nazionalità e religione.

Informareonline-aranciomareAranciomare di Antonella Palmieri

Conosce l’arte del cucire ma ne custodisce una più segreta, saper leggere il desiderio. Il suo, infinito e potente, assoluto, finanche sconveniente. Ama così Anna, la fedelissima, il suo giovane amico dal teatro chiuso, conosciuto nella stagione della vita in cui si dubita di sé e di quello che sarà.

Aranciomare” è un viaggio breve, tra sentimenti arditi, verso una vicinanza senza età, la rappresentazione di una delicata esperienza di conoscenza di sé e dell’altro. Antonella Palmieri, tra le trame e gli orditi del suo mondo di sete, lane, coralli e taffettà, rintraccia una femminilità complessa e senza tempo. Un omaggio alla libertà e a Eros perché «ciò su cui opera non è l’amore bensì l’anima».

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