De Luca tace, Terra richiede i risultati dello SPES

Portici (NA). Ieri 17 settembre gli attivisti della lista ambientalista candidata alle regionali si sono riuniti nei pressi dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno.

La richiesta di Terra riguarda la pubblicazione dello SPES: lo studio di esposizione nella popolazione suscettibile. Si tratta del programma di monitoraggio della popolazione umana esposta all’inquinamento ambientale. Risultati da avere dallo zooprofilattico non ancora pubblicati. I dati sono in mano alla regione ed al governatore Vincenzo de Luca.

In secondo luogo il pubblico ufficiale in loco ha cercato di impedire la ripresa di video da parte degli attivisti di Terra.

Successivamente a due attivisti è stato permesso di andare a colloquio con il direttore generale dell’istituto.

Gli esiti del colloquio con il dirigente dell’istituto

Il colloquio, dicono gli attivisti, “ha portato alla dichiarazione del dirigente che dice di aver dato in mano alla magistratura e alla regione le indagini e si è rifiutato di elargirne i dati. La dirigenza dell’istituto si è arrampicata a cavilli. Dunque la richiesta dapprima della cittadinanza, poi delle liste di comitati a difesa dell’ambiente non è stata accolta seduta stante”.

Tra le altre cose, affermano gli attivisti, “siamo stati costretti ad entrare all’interno della struttura senza telefoni cellulari”.

A due giorni dal silenzio elettorale le autorità hanno proceduto alla segnalazione del manifesto elettorale della lista candidata alle regionali, il quale si rivolgeva al governatore de Luca (foto).

“Sono stati spesi milioni di euro investiti nel lontano 2016. I suddetti risultati non sono ancora arrivati nelle mani dei cittadini. A pochi giorni dalle elezioni regionali campane del 20 e 21 settembre 2020 la verità è ancora nascosta”, queste le ultime parole rilasciate dai rappresentanti di Terra, delusi dall’esito del colloquio.

Tutto lascia presagire l’ennesima delusione per una regione che da fin troppo tempo accusa il negazionismo della classe dirigente difronte a tematiche sensibili come quella della devastazione ambientale in Campania.

Chissà che i risultati non arrivino una volta decretati i verdetti delle elezioni regionali.

di Matteo Giacca

Print Friendly, PDF & Email