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“Ciò che dai alla terra, essa restituisce”, è questo il motto, la frase chiave scaturita dal Terra Madre Day

Quest’ultimo rappresenta “la giornata per festeggiare il cibo locale e onorare le comunità che le producono”. Ogni anno il 10 dicembre, attraverso centinaia di eventi diversi e unici in tutto il mondo, si festeggiano in qualche modo i contadini, gli allevatori, coloro che non hanno ceduto ma bensì hanno mantenuto e valorizzato l’importanza del lavoro manuale.

Martedì 10 dicembre alle ore 17:00, nel complesso parrocchiale S. Maria del mare, ha avuto luogo la convention Terra Madre.

L’evento ha visto protagonisti diversi ospiti tra cui Ortensia Mavrokefalos Presidente del “Comitato Campania Felix” che nasce dalla voglia di risollevare e valorizzare territori ricchi di storia e di prodotti di eccellenza come quello di Castel Volturno, dell’Agro Aversano e del Litorale Domitio. Tutto ciò sfruttando l’Ecoturismo, ossia “un modo responsabile di viaggiare contribuendo al benessere e all’economia delle popolazioni locali”.

«Creare una filiera produttiva territoriale che porti sviluppo e metta in risalto le potenzialità della zona – afferma Mavrokefalos – La valorizzazione delle produzioni locali, riscoprire la nostra agricoltura tradizionale, quello è il futuro, i turisti vengono qui non solo perché è un bel paese, ma perchè ci ritrovano cultura e buon cibo».

Successivamente durante il suo intervento, l’Assessora alle attività produttive di Mondragone, Tramonti non ha dubbi sul fatto che un tempo il nostro territorio possedeva una produzione propria, che ad oggi è quasi del tutto scomparsa, a causa delle grandi industrie.
Con dissenso afferma: «Come cittadini non facciamo in modo che il nostro paese possa produrre, poiché le persone preferiscono andare in un supermercato magari lontano, quando invece potrebbero rivolgersi direttamente al contadino, allevatore, pescatore del paese».

A quest’affermazione sono intervenuti alcuni ospiti tra il pubblico asserendo che purtroppo è una vera e propria questione di cultura in quanto nella maggior parte dei casi, e soprattutto tra i giovani, non si conosce nemmeno l’esistenza di produttori artigianali.

Infine è intervenuto il project manager di FoodChain, Danilo Guida che ha discusso sulla tracciabilità di filiera, trasparenza e alleanza tra produttore e consumatore.
Hanno preso parte all’evento volti noti come il Dott. Sabatino, presidente dell’Ente Riservea Volturno, Licola, Falciano, la Dott.ssa Manna della Slow Food Caserta e molti altri personaggi che lottano per attribuire al nostro territorio il giusto valore, per esaltare tutti gli allevatori, i pescatori, i contadini che nella bellezza e produttività della loro terra ci credono.

Sarebbe interessante ritornare ai tempi in cui il cibo passava direttamente dal produttore al consumatore, in cui l’economia di ogni piccolo paesino, grazie al contributo dei cittadini, era fiorente!

di Clara Gesmundo

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