Temperatura superiore ai 35 gradi: possibilità di cassa integrazione per le imprese

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In Italia il caldo non accenna a fermarsi. Nelle scorse settimane, in tutta la penisola la temperatura ha raggiunto punte di 40-42 gradi, mettendo a rischio qualsiasi attività quotidiana, compresa quella lavorativa. In questa settimana la temperatura si è un po’ attenuata, con una media che si aggira però sempre attorno ai 32-34 gradi. Nella giornata di ieri, l’Inps ha spiegato che le imprese potranno rivolgersi all’istituto e chiedere la Cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo) se la temperatura dovesse superare i 35 gradi.

Cigo ai lavoratori per prevenire la patologia da stress termico

È dal mese di maggio che in Italia si registrano temperature superiori alla media stagionale, con record di 42 gradi in alcune regioni del sud Italia nelle settimane scorse. Le forti ondate di calore e afa non aiutano di certo il normale svolgimento delle attività quotidiane: in molte città italiane, infatti, la Protezione Civile ha più volte decretato l’allerta meteo per le temperature elevate ed in qualche caso ha addirittura sconsigliato di rimanere per strada per diverse ore.

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Una delle categorie che sta più soffrendo in questo periodo estivo è quella dei lavoratori: pensiamo, per esempio, agli operatori che si occupano del manto stradale, ai lavoratori dell’edilizia e a tutte le persone che lavorano all’aperto o che sono costretti ad indossare indumenti di protezione, che accentuano la patologia da stress termico. Alcune statistiche dell’Inail hanno dimostrato che, con il caldo, sono aumentati malori e svenimenti sui posti di lavoro. Per questo, l’Istituto nazionale previdenza sociale ha stabilito che quando il termometro supera i 35 gradi centigradi le imprese potranno chiedere il riconoscimento della Cassa integrazione guadagni (Cigo), ovvero la prestazione economica erogata a favore dei lavoratori sospesi dall’obbligo di eseguire la prestazione lavorativa. Ai fini dell’erogazione salariale, specifica una nota congiunta di Inps e Inail, saranno considerate idonee anche le temperature percepite.

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