Telecamere in condominio: i chiarimenti sulla delibera assembleare

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Il clima di carente sicurezza pubblica, e la necessità di maggiore tranquillità a tutela della propria vita privata, spingono sempre di più i condomini a dotarsi di impianti di videosorveglianza. Ma si sa, all’interno del condominio, quella che conta è solo l’espressione assembleare. Ed allora ci si chiede: quali sono le maggioranze previste dalla legge per deliberare l’installazione di telecamere all’interno del condominio?

Ad occuparsene è stata la Corte di Cassazione, la quale, nell’ordinanza n. 14969/2022 ha chiarito la maggioranza con cui l’assemblea condominiale può deliberare la installazione di un sistema di videosorveglianza.

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Il caso riguarda una condomina che impugnava due delibere assembleari aventi ad oggetto l’installazione di un impianto di videosorveglianza e la spesa per tale impianto. Sia il Tribunale, che la Corte d’Appello, rigettavano le doglianze della condomina, la quale decideva di ricorrere per Cassazione.

La Corte ha osservato che prima della riforma del condominio, in mancanza di un’apposita previsione legislativa, la giurisprudenza era divisa addirittura in tre correnti di pensiero diverse. A seguito della riforma del condominio, invece, il legislatore ha previsto un’apposita disposizione in materia di videosorveglianza, ovvero l’art. 1122 ter del Codice Civile, il quale, prevede che “Le deliberazioni concernenti l’installazione sulle parti comuni dell’edificio di impianti volti a consentire la videosorveglianza su di esse sono approvate dall’assemblea con la maggioranza di cui al secondo comma dell’articolo 1136”.

Ciò significa che in materia di installazione di impianti di videosorveglianza “sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio”, ricordando che le innovazioni per le quali è consentito al singolo condomino di sottrarsi alla spesa, sono solo quelle che riguardano impianti suscettibili di utilizzazione separata e che hanno natura voluttuaria, tenendo sempre conto, però, delle particolari condizioni e dell’importanza dell’edificio.

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