Teatro San Carlo: standing ovation per “La Traviata” con regia di Ferzan Özpetek

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Teatro San Carlo: standing ovation per “La Traviata” con regia di Ferzan Özpetek

Si è tenuta ieri presso il Teatro San Carlo di Napoli, la prima de “La Traviata” di Giuseppe Verdi per la regia di Ferzan Özpetek. In scena fino al 30 luglio 2022, un’opera in tre atti con la direzione di Francesco Ivan Ciampa, scene di Dante Ferretti, costumi di Alessandro Lai e luci di Giuseppe Di Iorio. Con l’Orchestra, il Coro e il Balletto del Teatro San Carlo per la Direzione del Balletto di Clotilde Vayer e del Coro di José Luis Basso.

Impeccabili le interpretazioni di Pretty Yende nei panni di Violetta Valery, Valeria Girardello (Flora Bervoix), Daniela Mazzuccato (Annina), Francesco Demuro (Alfredo Germont), George Gagnidze (Giorgio Germont), Marco Miglietta (Gastone), Enrico Marabelli (Il Barone Douphol), Pietro di Bianco (Il Marchese d’Obigny), Alessandro Spina (Il Dottor Grenvil), Michele Maddaloni (Giuseppe), Giacomo Mercaldo (Domestico di Flora) e Alessandro Lerro (Un commissionario).

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Assieme a “Il Trovatore” e “Il Rigoletto“, la “Traviata” viene considerata parte della “trilogia popolare” di Giuseppe Verdi. Ispirata a “La signora delle camelie” di Alexandre Dumas, narra della storia di Violetta Valery, una giovane cortigiana parigina, dedita al lusso e allo sfarzo, protetta dal barone Douphol che non le fa mancare nulla.

Questo tenore di vita, però, la fa ammalare di tisi. Una sera, per dimenticare la malattia che la affligge, invita i suoi amici a cena. Fu lì che conoscerà Alfredo Germont, grande amore della sua vita. Tra i due, infatti, è amore a prima vista e decideranno di vivere insieme felici.

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Ma la felicità dura ben poco, poiché il padre di Alfredo, Giorgio Germont, è furioso di questa unione al punto da andare a casa della Valery per imporre di lasciare in pace suo figlio e allontanarsi da Parigi. Avviene così una dura e lacerante separazione tra i due, che cambierà le loro vite per sempre.

Infatti, Violetta Valery si lascerà andare, peggiorando sempre di più la sua malattia. Quando arriverà in punto di morte, Alfredo arriverà da lei chiedendole scusa poiché il padre gli aveva confessato il vero motivo per cui la giovane donna lo aveva lasciato. Ormai felice di essersi ricongiunta con il suo amore, Violetta morirà.

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Uno spettacolo sublime che si eleva a punti di alta tragicità con un’eleganza straordinaria. L’interpretazione di Pretty Yende è davvero da standing ovation, come quella di tutti gli altri attori sul palco. La regia di Ferzan Özpetek riesce a cogliere i dettagli senza mai cadere nel banale, con un’impostazione scenica che domina ed una carica emotiva che impatta sul pubblico, mai schiacciandolo, ma facendo sentire forte la sua presenza.

Una “Traviata”, quella di Özpetek, che coinvolge, che riesce ad elevare e poi a riportare alla realtà: facendo sentire la tragedia amorosa con l’intensità giusta, calibrando i sentimenti, senza mai darli per scontato.

ph. Luisa Del Prete

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