Stagione d’Opera, di Concerti e di Danza

Inaugurazione l’11 dicembre 2019 con La Dama di Picche di Pëtr Il’ic Čajkovskij diretta da Juraj Valčuha sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro San Carlo.
Una proposta aperta in tutte le direzioni, tra innovazione e tradizione, titoli poco frequentati e grande repertorio, rigorose letture registiche contrapposte a chiavi interpretative che scardinano i canoni della tradizione, direttori di solida e acclarata fama accanto a giovani e sicure promesse.
La promessa di un progetto creativo si mantiene anche nella scelta dei registi.
Il Teatro San Carlo chiama in scena non solo i nomi più illustri della regia internazionale, ma le personalità più diverse per i percorsi stilistici operati e soprattutto apre il palcoscenico alle nuove generazioni dei registi più interessanti.

L’Opera

Si parte, dunque, l’11 dicembre 2019 con La Dama di Picche allestimento a firma di Willy Decker. Damiano Micheletto è regista, invece, della Vedova Allegra – diretta da Nick Davies. I Puritani, dello spagnolo Emilio Sagi, sarà diretta dalla sicura mano di Gabriele Ferro. Due le regie di Roberto Andò: il mozartiano Flauto magico e la contemporanea Winter Journey diretta da Carlo Tenan. Lorenzo Mariani firmerà la nuova produzione de La rondine di Puccini diretta da Valčuha. Lorenzo Amato, propone la belliniana Norma sempre per le scene di Ezio Frigerio.
Si dà seguito alla proposta con Tosca, con le scene di Mimmo Paladino e la regia di Edoardo De Angelis. Sul podio il gradito ritorno di Donato Renzetti. Alessandro Talevi, invece, sarà impegnato nella ripresa della sua già apprezzata regia de
L’Amore delle tre melarance.
Ancora un giovane ma già affermato regista, Michele Sorrentino Mangini, che affronterà Carmen di Georges Bizet. Un’esperienza, quella del napoletano Michele Mangini che ha maturato, inoltre, nella prosa e nel cinema. É anche autore di cortometraggi presentati nei più importanti festival nazionali e internazionali.

I Concerti

Atteso ritorno è quello di Zubin Mehta che a settembre sarà al Teatro San Carlo con la Israel Philharmonic Orchestra con un programma che impagina musiche di Haydn e Berlioz.
Cinque i concerti diretti dal Direttore Musicale Juraj Valčuha, che attraversano un repertorio che da Ligeti, a ritroso arriva sino al rossiniano Stabat Mater per soli, coro e orchestra; maestro del Coro Gea Garatti Ansini. In uno dei concerti diretti da Valčuha per la prima volta suonerà al Teatro San Carlo il giovane pianista Alexander Malofeev.
Grandissimo ritorno sarà quello di Riccardo Muti a gennaio 2020 con la Chicago Symphony Orchestra e a novembre 2020 con l’Orchestra del San Carlo. Di grande rilevanza i concerti di Neeme Järvi, con al pianoforte il possente Denis Matsuev, il ritorno a febbraio 2020 di un altro illustre direttore come Daniele Gatti. Sempre a febbraio 2020 altra prestigiosa presenza sarà quella di Dennis Russel Davies con i Neue Vokalsolisten Stuttgart. Per le grandi orchestre a marzo sarà la volta della Budapest Festival Orchestra diretta da Ivan Fischer, con la violinista Patricia Kopatchinskaja. A febbraio ci sarà la Camerata Salzburg, ad aprile sarà di scena l’Akademie für Alte Musik che con il Rias Kammerchor – diretti da Justin Doyle – saranno interpreti della grandiosa Passione secondo Matteo di Johannes Sebastian Bach, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, fondata da Riccardo Muti, che vedrà David Fray impegnato nella duplice veste di direttore e pianista. Il ritorno del pianista Roberto Cominati e il francese Jean-Yves Thibaudet con il suo concerto debussyano.

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La Danza

La Stagione di Danza 2019/2020 del Teatro di San Carlo si muove in perfetto equilibrio tra repertorio classico, con balletti come Lo Schiaccianoci, Don Chisciotte e Cenerentola, e la danza di oggi. Per le nuove creazioni il Balletto del Teatro di San Carlo affida a Juliano Nunes la coreografia di Amadè, spettacolo ispirato a Wolfgang Amadeus Mozart. Così le nuove produzioni Come un respiro/Bolero, la prima su musiche di Handel per la coregrafia di Mauro Bigonzetti, e la seconda su coreografia di Giuseppe Picone, Direttore del Balletto del San Carlo.

Una programmazione che conferma l’impegno del Teatro di San Carlo nel valorizzare l’eccellenza del Corpo di Ballo fiore all’occhiello del Massimo napoletano che continua ad ottenere in Italia e nel mondo risultati eccellenti.

Per saperne di più: www.teatrosancarlo.it

di Emmanuela Spedaliere e Angelo Morlando

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°197
SETTEMBRE 2019

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