Teatro Mugnone di Marcianise: i lavori devono essere conclusi

Dopo la denuncia social dell’ex Sindaco di Marcianise Antonello Velardi – riguardo all’esclusione dei lavori di completamento del teatro Mugnone dal programma triennale delle opere pubbliche – il Magazine Informare ha voluto sentire le parti chiamate in causa.

Nel dibattito che si è scaturito, abbiamo ascoltato: l’ex assessore ai Lavori Pubblici, l’architetto Tommaso Rossano, e l’attuale commissario del Comune di Marcianise, l’avvocato Michele Lastella.

Tommaso Rossano ci spiega che «i lavori relativi al primo Lotto – il consolidamento di tutte le strutture murarie e il completamento del foyer – sono quasi completati, ma non prevedono la costruzione della copertura. Restano da terminare alcune opere marginali e l’iter burocratico della documentazione finale dei lavori. Purtroppo alcune proroghe hanno procrastinato l’ultimazione dei lavori. Ciò ha implicato che non potessimo procedere alla fase successiva, ovvero avviare una gara d’appalto per l’esecuzione del progetto stralcio della copertura».

«Infatti, noi come amministrazione Velardi, ci siamo preoccupati di far redigere ai tecnici un progetto esecutivo per la copertura – valutato 180.000 € – che, a dispetto delle critiche, è definitivo e non temporale. Il progetto gode anche delle autorizzazioni sismiche del genio civile, quindi immediatamente realizzabile. Come assessore, preoccupandomi di mettere al riparo da avverse condizioni meteoriche i lavori già realizzati, ho partecipato a ben due bandi per l’assegnazione di fondi volti al completamento del teatro Mugnone, senza però ricevere alcun finanziamento».

«Io non sono un politico, ma un tecnico. In questo momento non c’è nulla che ripara la platea dalle intemperie e mi chiedo: perché togliere dal programma triennale dei lavori pubblici i lavori di copertura che noi avevamo previsto? Io credo che 180.000 € a fronte di milioni di euro che in un bilancio si prevedono di spendere sono davvero irrisori.

Si poteva tranquillamente lasciare questa previsione di spesa, perché sarebbe stata finanziata con gli oneri di urbanizzazione che il Comune di Marcianise sarebbe riuscita a recuperare».

Per tutta risposta, Michele Lastella ed il dirigente comunale l’Ingegnere Fulvio Tartaglione, assicurano che «i soldi teoricamente provenienti dalla riscossione degli oneri di urbanizzazione non sono di provenienza certa, perché difficili da recuperare. Infatti gli incassi derivanti da tale riscossione negli ultimi due anni non sono stati soddisfacenti; se il trend dovesse rispecchiare questa situazione, siamo rovinati».

«Quei 180.000 € previsti negli ultimi bilanci non sono mai stati spesi perché non c’erano. Se ci fossero stati sarebbero andati in avanzo di amministrazione e si sarebbero dovuti spendere. A fine novembre, ad esempio, abbiamo fatto una variazione di bilancio per poter fare degli interventi urgenti poiché, avendo la scadenza del 31 dicembre, dovevamo iniziare a rendicontare».

«Per quanto riguarda il progetto della copertura del teatro Mugnone dire che non sia stata realizzata perché si attendeva la chiusura dei lavori di consolidamento mi sembra una forzatura. Se prevedo di realizzarla e ho la possibilità di finanziare l’opera, per lo meno posso attivare la gara d’appalto per affidare i lavori alla stessa ditta che sta operando l’intervento in atto o ad un’altra. Poiché i tempi per affidare una gara d’appalto sono abbastanza lunghi».

«Comunque Marcianise per la consistenza numerica e la ricchezza di talenti merita un teatro. L’amministrazione Fecondo del 2007 ebbe una grande intuizione, attivando il recupero del Mugnone.

Bisogna redigere un bilancio che sia conforme alle reali risorse che si possono utilizzare; bisogna mettere in condizioni l’amministrazione che verrà di poter portare avanti il programma triennale delle opere pubbliche, che prevede interessanti interventi per lo sviluppo della comunità, come la manutenzione degli edifici scolastici, il rifacimento stradale o la riqualificazione della biblioteca comunale, inaugurata in tempi record».

Il Teatro Mugnone fu costruito per volontà delle famiglie Accinni e Gaglione. Il suo nome lo si deve al Maestro Leopoldo Mugnone, compositore e direttore d’orchestra partenopeo, intimo amico di Nicola Gaglione, notabile marcianisano; quest’ultimo spinse il musicista partenopeo a curare l’acustica del nascente teatro, che sarebbe stato utilizzato poi per le prove degli spettacoli del San Carlo di Napoli. Lusingato dalla proposta di Gaglione, in un biglietto d’auguri il Maestro, scrisse: «Grazie infinite per la notizia che mi hai dato del teatro che spero di inaugurare al più presto».

A 100 anni di distanza, ci chiediamo se sia ancora la stessa speranza ad animare gli spiriti marcianisani.

di Francesco Cimmino

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°203
MARZO 2020

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