teatro ballerino antonio fiola

Teatro, la storia del giovane ballerino Antonio Fiola

Fernanda Esposito 20/03/2023
Updated 2023/03/19 at 10:59 PM
6 Minuti per la lettura

Giovane e aitante performer, castellano doc, Antonio Fiola studia al liceo Corrado e poi vola a Mosca per danzare al Teatro Bolshoi insieme e come primo ballerino del famoso teatro. Niente male per un giovane partito da una realtà dove la danza non è, esattamente, il primo obiettivo. Eppure il suo curriculum parla chiaro, ha lavorato presso il Teatro Opera di Roma, a Mosca con la Young Russian Ballet, con la Balich Wonder Studio a Riyad, con VOLO Events Agency a Malta e con la Executive Vision in Arabia Saudita. Ha lavorato in un film della Disney Studios e, attualmente, solca gli oceani danzando a bordo della Wonder of the Seas: la più grande nave da crociera al mondo. La sua storia ci ha incuriosito e soprattutto ci inorgoglisce, ecco perché abbiamo deciso di intervistarlo tra una tappa e l’altra della “World’s Largest Cruise Ship”.

Quando è iniziata la tua passione e perché?

«Quando ero piccolo, all’età di circa sei anni, feci uno spettacolo con mio padre, che al tempo aveva un suo gruppo musicale. Quella fu la prima volta che “danzavo”, ricordo che mi piacque molto e mi divertii veramente tanto».

Dove hai cominciato a studiare?

«Avevo sette anni o poco più, quando aprì una scuola di danza vicino casa, ed i miei genitori mi chiesero se volessi andare a fare una prova. Da quel giorno non ho più smesso di danzare».

Quando hai scoperto che volevi fare solo questo come mestiere?

«La passione, nella sua vera essenza, è arrivata pian piano. Quando ho realizzato che non avrei più potuto fare a meno di danzare allora ho capito che questo sarebbe stato il mio destino. Molte persone hanno passioni che purtroppo non riescono a trasformare nei loro mestieri, io mi sono impegnato tanto ed ho fatto tanti sacrifici insieme alla mia famiglia per far sì che questo accadesse».

Quando comincia la tua vita da ballerino professionista?

«Molto presto, poiché fin da piccolo ho avuto la fortuna di gareggiare e vincere coppe con i balli di coppia latino americani. Per anni ho viaggiato in tutta Italia per le competizioni, arrivando fino alla massima classe; nel contempo studiavo danza classica, contemporaneo e hip hop. La prima esperienza veramente importante è avvenuta quando fui selezionato da una compagnia russa per uno spettacolo in cui avrebbero danzato i primi due ballerini del Teatro Bolshoi di Mosca».

Qual è stata l’esperienza che è stato il valore aggiunto per il cambiamento e l’evoluzione artistica?

«La mia esperienza come ballerino è stata, ed è molto variegata. Ho avuto la fortuna di lavorare con produzioni molto importanti, l’ultima è stata con la Disney. Da ottobre scorso è finalmente disponibile su disney plus e hulu il film “Rosaline”, diretto da Karen Maine. È stato un onore partecipare in qualità di danzatore in un film della Disney Studios. Tutte le mie esperienze hanno contribuito alla mia evoluzione artistica. In ogni esperienza c’è stato qualcosa da imparare e continuo ad imparare ed a evolvere il mio spirito artistico».

C’è qualcosa di questa vita di danza che non ti piace?

«Se proprio devo trovare un difetto in questi anni di attività l’unica cosa che mi viene in mente è questo: mi piacerebbe danzare di più in Italia. Ripensando a questi anni la maggior parte dei miei contratti si sono svolti all’estero, l’ultimo progetto che ho fatto in Italia è stato al Teatro dell’Opera di Roma. Se da un lato sono felicissimo di poter viaggiare in giro per il mondo con il mio lavoro, dall’altro mi dispiace non avere le stesse possibilità di lavoro nel mio Paese».

Con quale coreografo ti piacerebbe lavorare? E con quale danzatrice ti piacerebbe danzare?

«Mi piace essere sorpreso. Ho lavorato con coreografi che hanno condiviso con me le proprie idee, e mi piace notare come ognuno di loro abbia un’idea diversa della danza. Quindi se devo dire la verità non ho in mente dei nomi in particolare, mi piace semplicemente condividere la sala prove ed il palco con persone che hanno voglia di condividere con me la propria visione».

Hai realizzato il tuo sogno o ne hai un altro nel cassetto?

«Realizzo il mio sogno quando sono sul palco, ad ogni singolo spettacolo. Sono estremamente grato per quello che faccio, e spero di continuare a farlo ancora per molto tempo. Il prossimo progetto è fare bene al prossimo spettacolo, e poi a quello dopo, e poi a quello dopo ancora. In questi anni ho capito che in questo lavoro le occasioni sono dietro l’angolo, e quando meno te lo aspetti qualcosa di nuovo arriva. Quindi non guardo mai troppo al futuro, ma mi concentro sempre sul presente. Attualmente sto vivendo un’altra splendida esperienza: sono il primo danzatore Italiano della storia sulla nave da crociera più grande al mondo, la Wonder of the Seas della Royal Caribbean. Cosa arriverà dopo questa esperienza sarà ancora tutto da scoprire!».

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