SyArt Sorrento Festival. Sorrento celebra l’arte contemporanea.

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L’11 luglio a Sorrento è iniziato ufficialmente il SyArt Sorrento Festival, a cura di Rossella Savarese alla sua 4°edizione nella Villa Fiorentino. Come raccontava la curatrice in occasione della preview del 6 giugno: “l’arte non si ferma, ma prova a costruire una base solida e significativa da cui ripartire”.

Il Festival di quest’anno è stato incentrato sull’Arte Contemporanea con esposizione di fotografie, pitture, sculture, installazioni e con una “Solo Room” dedicata di video arte ad opera di Simone Riccardi. Gli artisti presenti, provenienti da quattordici diversi paesi sono quaranta. Differenti espressioni artistiche e tanti messaggi multietnici, che andranno a creare una vera e propria contaminazione d’arte. La kermesse ospiterà non solo artisti italiani ma anche colleghi provenienti da l’Uruguay, Cile, Colombia, Russia, Slovenia, Egitto, Turchia, Inghilterra, Brasile, Perù, Serbia, Corea del Sud e Polonia.

Nel settore della fotografia esposti gli scatti di Federica Lamagra e Nico Vigenti, oltre a quelli di fotografi brasiliani, uruguaiani e turchi.

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Tra i temi trattati dagli artisti, molti dei quali hanno lavorato durante la fase covid registriamo anche tematiche sociali come la violenza di genere, l’inquinamento ambientale e l’isolamento dovuto alla quarantena.

Per ciò che concerne l’esposizione in villa, al piano terra si è pensato ad un percorso figurativo, mentre nei tre piani espositivi e nelle otto sale superiori trovano spazio informale, fotografia, illustrazione, body art, scultura e video arte.

Nella serata inaugurale è stato consegnato il Premio Arbiter Fata Verde, trofeo ligneo realizzato dall’artista sorrentino Toni Wolfe. Il vincitore del premio “Fata Verde Arbiter” Alessandra Carloni realizzerà, come di consueto, una delle copertine artistiche della rivista Arbiter che affianca, come da tradizione il Festival. Premi

Anche quest’anno il Festival vede la presenza di eventi collaterali avviati con nella preview del 6 giugno con la presentazione dell’opera “Mikado” di Vincenzo Mascia, installata sul Corso Italia, e realizzata nell’ambito del progetto Museo Outdoor. Tra le collaterali è stata inserita anche – grazie al supporto delle case automobilistiche BMW e M. Car – l’esposizione di un modello auto reinventato da una delle artiste partecipanti, Elvira Carrasco, vincitrice del Premio “Fata Verde BMW”. Ed inoltre, una live painting al femminile.

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Negli anni passati, il Festival ha prodotto anche l’esposizione di altre opere Outdoor, con lavori site-specific donati alla città, come il murale dello street artist TvBoy all’ingresso della Villa Comunale, la scultura “Essenza” di Carmen Novaco in Piazza S.Antonino, ed l’installazione “Ivy” di Dalya Luttwak al largo San Francesco.

I proventi raccolti durante la serata inaugurale saranno destinati a scopi benefici.

di Mina Grasso
foto di Federica Lamagra

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