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sVInCOLI, la nuova collana di narrativa delle Edizioni San Gennaro del Rione Sanità

Mina Grasso 09/11/2020
Updated 2020/11/09 at 5:22 PM
5 Minuti per la lettura

In ottobre la casa editrice Edizioni San Gennaro, è uscita con una nuova collana di narrativa dal titolo sVInCOLI, con una bella presentazione ufficiale fatta nel seicentesco chiostro della Basilica di Santa Maria della Sanità, dalla cupola in maioliche gialle e verdi, che sovrasta il quartiere Sanità, una delle opere più ardite dell’architetto domenicano Fra Nuvolo, anche nota come chiesa di San Vincenzo perché custodisce la statua di San Vincenzo Ferrer.

copertina-palumboLa nuova collana si costituisce di volumetti agili che racconteranno spaccati del quartiere Sanità, oggi in fase di illuminata rinascita: racconti, reportage, noir o pamphlet. Una collana che vuole restituire una cartografia dell’anima, partendo dalle storie del Rione Sanità per allargarsi all’Italia e con un occhio verso l’Europa.

Relatori della giornata di presentazione e portatori di queste energie di cambiamento sono stati il direttore editoriale Edgar Colonnese con il curatore della nuova collana Angelo Petrella, lo scrittore e sceneggiatore Maurizio de Giovanni, la scrittrice e giornalista Agnese Palumbo, il giornalista e scrittore Pier Luigi Razzano, e Padre Antonio Loffredo, anima infaticabile dell’odierna rinascita del Rione Sanità, fulcro e motore della basilica ospite e ideatore delle Edizioni San Gennaro, che si raccordano alla Fondazione a cui vanno i proventi della casa editrice.

Ospiti d’onore nella giornata di presentazione sono stati gli amici, giornalisti e scrittori che hanno sposato l’iniziativa della casa editrice: Diana Lama, Sara Bilotti, Francesco Costa, Andrej Longo, Antonio Menna, Diego Nuzzo, che è intervenuto nel corso dell’incontro, Gabriele Rollin, Patrizia Rinaldi, Martin Rua.

Napoletani gli autori dei primi due libri pubblicati: “Di sangue e di altre cure” e Amici perduti”.

Il primo dei due volumi Di sangue e di altre cure” di Agnese Palumbo è una storia caravaggesca che segue le tracce di un pittore idealista e innamorato della Napoli del ‘600, svelando il mistero attorno a un dipinto collocato nella basilica di Santa Maria della Sanità, su cui solo recenti analisi radiografiche hanno consentito di far luce.

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Dietro quel dipinto ci troveremo davvero una storia, un pezzo perduto della Sanità? Caravaggio è stato davvero alla Sanità? La Circoncisione che gli fu commissionata dai domenicani è andata perduta o si nasconde sotto la tela di San Vincenzo da Forlì esposto su uno degli altari della basilica? Il romanzo ruota intorno alla frase che suona quasi come un ritornello: “Non si può fare” per dimostrare come “i limiti spesso diventino la grande risorsa da cui ripartire per rivoluzionare se stessi e forse un po’ anche il mondo”.

Il secondo volumetto due si intitola “Amici perduti”, è scritto da Pier Luigi Razzano ed è un racconto di un’amicizia iniziata negli anni del dopoguerra e che proseguirà nel presente tra ragazzini, intorno al gioco del calcio: “Palleggiò ancora e dopo due tocchi lo passò a Tonino, che di testa, con morbidezza, lo passò a sua volta a Ernesto. In porta corse Lino, mettendosi sotto la saracinesca chiusa, e tutti si disposero in cerchio, cercando di non far mai toccare terra al pallone. I rimbombi salivano verso il cielo. Enzo e Tonino avevano lavorato due settimane per cucire il pallone. L’idea era stata di Tonino, che nella bottega del padre di Enzo aveva cominciato per puro caso (..)La scuola era finita da tre settimane”.

La grafica e le copertine sono di Gabriele Rollin. Interessanti i contenuti extra scaricabili con QRcode, che mostrano dipinti di Artemisia Gentileschi, riportano spunti intorno alla Circoncisione commissionata al Caravaggio, mostrano il video tratto da – Il sistema Sanità “le pietre scartate” realizzato per Edizioni San Gennaro da Upside Production con belle musiche ed una bella passeggiata nel Rione Sanità.

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I due primi sVInCOLI sono in libreria da qualche giorno, pronti per essere sfogliati, e per avviare la collezione della nuova collana.

di Mina Grasso 

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