Sversamenti abusivi, Sma e Regione Campania devono delle spiegazioni?

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Informareonline-Sma
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È notizia di oggi lo sversamento di fanghi in mare da due impianti di depurazione. Nel 2018 a due coordinatori degli impianti viene intercettata una conversazione circa un episodio di sversamento abusivo: «No, Enrico – dice uno dei funzionari – sai qual è la cosa brutta ? E che da febbraio ad oggi, sono stati buttati i fanghi a mare». Sono proprio loro, Luigi Riccardi e Enrico Foglia, rispettivamente coordinatore impianti di depurazione della Sma e all’impianto di Acerra. Proprio da lì a Marcianise, ogni giorno veniva sversato un “cassone” di fanghi al giorno, secondo quanto sta emergendo dalle indagini condotte dai pm Woodcock, sotto il coordinamento della Dda di Napoli.
Tutto proveniente dal blitz messo a segno dalla mobile e dalla guardia di Finanza.

L’inchiesta ha individuato nella gestione degli impianti di depurazione il controllo della Sma, società partecipate da Regione Campania. 

Molteplici gli arresti, tra cui indagati alcuni esponenti della polizia, in particolare applicati a reparti di polizia giudiziaria o presso il commissariato di Ponticelli. È il caso di Vittorio Porcini, sostituto commissario a Ponticelli, che risponde di rivelazione di segreto in favore di Abbate (soggetto ritenuto vicino ad ambienti del crimine locale), in cambio di presunti favori o altri benefit. Porcini è ai domiciliari.
Non sono stati ravvisati gravi indizi di colpevolezza a carico di Passariello, ex consigliere regionale della Destra.
Agli atti dell’inchiesta condotta a carico della Sma, è stata rinvenuta una somma di denaro talmente ingente da essere trasportata con un carrello.

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I lati oscuri di De Luca
Da evidenziare con attenzione invece il comunicato della rete di comitati Stop Biocidio assieme alle associazioni ambientaliste che aveva denunciato già tutto circa due anni fa.
“Oggi si chiude l’inchiesta a carico di #SMA Campania per quanto riguarda gli impianti di depurazione e gestione dei fanghi.
Emerge tutto quello che i comitati avevano denunciato gia due anni fa.
Viene alla luce la rappresentazione del governo De Luca: collusione con la camorra, -si legge nella nota- mazzette e devastazione ambientale per i nostri territorI.
Nel frattempo il governatore ha puntato il dito contro i comitati ambientali asserendo una complicità con la criminilità organizzata, denunciandoci e maledicendoci in ogni luogo senza mai ammettere di avere dei dirigenti collusi ed aver scelto volontariamente una gestione dei rifiuti criminale.
Non ci fermeremo mai.
Pagherete caro”.
Note della redazione di Informare

La notizia di oggi conferma il grande lavoro che c’è nel contrasto ai crimini ambientali. Da anni la nostra realtà, sul territorio di Castel Volturno, denuncia gli orrori di sversamenti illeciti e il business degli ecomafiosi. Continueremo a svolgere il nostro lavoro di denuncia, spesso mortificati da Istituzioni che invece di sostenere il nostro operato decidono incredibilmente di querelarci! Noi non ci fermiamo, ma non è più accettabile il silenzio-assenso di parte della cittadinanza e degli amministratori. Solo attraverso una coesione fattiva i nostri territori potranno avere la meglio sulle ecomafie e sui criminali che speculano sulla salute dei cittadini. Una cosa è certa: noi non ci fermeremo davanti a qualsiasi ostacolo.

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