Surriscaldamento Globale: abbiamo superato la soglia di guardia

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Le emergenze ambientali che stiamo affrontando sono tante, epocali e richiederanno uno sforzo continuo su diversi livelli per scongiurare gli scenari apocalittici ai quali stiamo andando incontro.

Se non fermeremo il surriscaldamento globale, con il quale si intende un fenomeno di incremento generale della temperatura terrestre, con particolare riferimento alle acque degli oceani e all’atmosfera che circonda il pianeta, le conseguenze saranno irreversibili. Se è vero che, almeno in parte, il surriscaldamento globale sia determinato per via naturale dai raggi del sole, è anche vero che l’azione dell’uomo sta influendo notevolmente e negativamente questo fenomeno. Il livello d’inquinamento sempre più elevato, la riduzione delle foreste, l’emissione di gas tossici e residui di combustione aumentano a dismisura l’effetto serra e il surriscaldamento globale, provocando conseguenze drammatiche sul delicato e perfetto equilibrio dell’ecosistema.

Non è dato conoscere esattamente tutti i danni che accadranno nel lungo termine, ma le variazioni climatiche, che la popolazione mondiale sta sperimentando, rendono necessario un costante, urgente, controllo dell’incremento di temperatura.

Le conseguenze del surriscaldamento globale si riflettono soprattutto sullo scioglimento dei ghiacciai artici e sul relativo aumento di volume degli oceani, mentre a livello locale potrebbero incrementarsi fenomeni d’inondazioni ed esondazioni. Fenomeni di cui siamo testimoni, in atto con frequenza e intensità sempre maggiore da diversi anni.

Jeffrey Sachs, il direttore dell’Earth Institute alla Columbia University, una delle voci più autorevoli in fatto di difesa dell’ambiente, consulente delle Nazioni Unite e autore di saggi fondamentali, afferma che «abbiamo superato la soglia di guardia. Il cambiamento ora sta accelerando e i segnali sono preoccupanti. Concentrazioni di Carbonio come quelle viste negli ultimissimi mesi non si erano mai viste in migliaia di anni». Anche i più negazionisti non possono non osservare la frequenza e intensità con cui fenomeni atmosferici estremi si susseguono con devastazioni e morte in ogni area della Terra. Diciotto dei diciannove anni più caldi della storia si sono verificati dal 2001 a oggi! Gli ultimi quattro anni sono stati i più caldi mai registrati. Un trend costante senza alcuna smentita. Il 2018 è stato il quarto anno più caldo mai registrato, con temperature medie globali di quasi 1 grado Celsius  superiori alla media preindustriale. Un trend inarrestabile e drammatico. Alcuni esempi tra innumerevoli altri?

Uragano Harvey (USA, 2017) con oltre 1000 ml di pioggia;100 vittime; 125 miliardi di dollari di danni; Scioglimento dei ghiacci: L’Antartide perde ogni anno una massa di ghiaccio sei volte superiore a quelle che ha perso ogni anno negli ultimi quarant’anni. Innalzamento del livello del mare in crescita di 3,2 millimetri ogni anno. Incendi: foreste dell’Alaska, Siberia, Amazzonia ed altre foreste primordiali. Desertificazione; riduzione della biodiversità terrestre e marina ,ecc.

È importante parlarne, soprattutto per rilevare l’importanza di cambiare politica energetica, processi industriali (allevamenti intensivi che determinano deforestazione, emissioni di CO2, protossidi di azoto, metano ed altro) e abitudini alimentari (meno carne più dieta vegetale) come suggerisce l’ONU.

di Enzo Salzano

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