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Superbonus: la cessione del credito alle banche conviene?

Redazione Informare 02/11/2022
Updated 2022/11/02 at 4:38 PM
7 Minuti per la lettura

La misura del Superbonus ha rappresentato una grande opportunità per il rilancio dell’economia del settore edilizio e per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti negli accordi europei in materia di Ambiente. Negli ultimi mesi, si è dibattuto molto spesso sulle notizie riguardanti il Superbonus 110%.

Il Superbonus e il Governo Draghi

Già il governo presieduto dall’ex Presidente del Consiglio Mario Draghi, aveva mosso alcune critiche a riguardo esprimendo un parere contrario sulla sua validità: “Il costo di efficientamento è più che triplicato, i prezzi degli investimenti sono più che tripli perché toglie la trattativa sul prezzo”, aveva dichiarato nel maggio scorso durante un suo intervento al Parlamento Europeo. Questo è stato uno dei motivi – se non uno dei più significativi – per cui il Movimento 5 Stelle decise di non sostenere il governo dell’ex banchiere.

Superbonus come opportunità tra critiche e perplessità

Certamente, altre critiche derivano dai tentativi di frode e truffa, ma è bene comprendere nel nostro discorso il fatto che, queste agevolazioni, siano in grado di rappresentare un punto di rinascita. A Castel Volturno, per esempio, il rinnovamento urbano coinvolge circa seimila appartamenti del villaggio Pineta Mare. Qui, grazie al Bonus, si sta approntando una transizione anche sotto il profilo energetico, sfruttando il meccanismo del benefizio fiscale.

Grazie all’opportunità del Superbonus 110%, si sta avendo l’opportunità di rendere più vivibili i quartieri più “difficili”, posti alle periferie delle città. Il cantiere di Pineta Mare ha come partner Enel X, ed è protetto da accordi di legalità con la Prefettura di Caserta e le forze dell’ordine. Inoltre, per garantire una maggior trasparenza e per verificare i subappaltatori locali, vi è la sorveglianza diretta del Ministero dell’Interno.

I controlli delle autorità competenti a Pinetamare

Nel mese di agosto, avevano destato preoccupazione, tra i cittadini di Pinetamare (Castel Volturno), i controlli delle autorità competenti circa le licenze edilizie relative ai fabbricati Parco Rondini Parco Valentina. Incertezze che nella giornata del 27 Ottobre hanno finalmente trovato un lieto fine grazie al dispositivo della III Sezione Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Il Tribunale ha sancito la conformità delle licenze edilizie e ha disposto la loro restituzione a seguito del sequestro probatorio volto alla verifica della leicità delle licenze.

Ad Agosto avevano destato preoccupazione, tra i cittadini di Pinetamare (Castel Volturno), i controlli delle autorità competenti circa le licenze edilizie relative ai fabbricati Parco Rondini Parco Valentina. Incertezze che nella giornata del 27 Ottobre hanno finalmente trovato un lieto fine grazie al dispositivo della III Sezione Penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Superbonus e bonus casa: cessione del credito alle banche costa di più, conviene ancora?

Inoltre, nelle scorse settimane, l’Agenzia delle Entrate, attraverso la circolare 33/E, ha fornito alcune indicazioni che hanno sbloccato la cessione del credito da parte delle banche – fondamentale per il Superbonus e altri bonus casa – e superato alcuni problemi normativi. Ma non c’è stata una vera ripartenza: la cessione del credito, infatti, risulta meno conveniente del passato e il mercato ha dato solo qualche piccolo segno di riapertura…

La circolare dell’Agenzia delle Entrate, emanata a inizio ottobre, ha offerto alcuni chiarimenti sui limiti per la responsabilità solidale in caso di frodi. In particolare, ha spiegato che la responsabilità in solido tra cedente e cessionario del credito maturato è limitata ai soli casi di dolo e colpa grave. Ad esempio, quando ci sono “omissioni macroscopiche” in termini di diligenza, come può essere – giusto per citare un caso – se si acquistano somme derivanti dal Superbonus 110% senza avere tutti i documenti richiesti.

La circolare, però, ha ribadito che gli istituti devono fare controlli accurati e verifiche sulle operazioni, chiedendo documenti aggiuntivi, la lista dei bonifici effettuati, le prove del fatto che i lavori siano stati realizzati davvero. Tutto ciò comporta un allungamento dei tempi di gestione e lavorazione delle pratiche e un aumento dei costi: è per questo che molti istituti di credito non hanno ripreso gli acquisti e che le offerte di chi li ha ripresi sono al ribasso rispetto a qualche mese fa.

Differenze di costi tra clientela retail e impresa

Infatti, Il Corriere della Sera, ha spiegato anche come, rispetto a un anno fa, sono cambiate le condizioni a cui vengono acquistati i crediti. Su lavori agevolati dal Superbonus, dice, oggi si ottengono da 94 a 95 euro ogni 100 euro di spesa (equivalenti a un credito fiscale di 110 euro spalmati in quattro anni): prima, invece, le condizioni variavano da 100 a 105 euro. Queste condizioni si riferiscono alla clientela retail, ma tutto cambia se a rivolgersi alla banca è un’impresa che pratica lo sconto in fattura: in quel caso, spiega il Corriere, i costi della cessione vengono inglobati nel costo complessivo dei lavori e, in parte o del tutto, pagati dalla fiscalità generale. Inoltre, molte banche hanno deciso di non offrire a tutti la cessione – anche perché hanno quasi finito il margine di capienza fiscale per l’accollo di nuove operazioni – ma di riservarla, a condizioni personalizzate, a clienti che ritengono affidabili.

Cosa farà il nuovo Governo con il Superbonus?

Le cose però, sottolinea il giornale, potrebbero cambiare nei prossimi mesi. Le banche, infatti, possono cedere i crediti alla loro clientela professionale e alle partite Iva e liberare, così, spazio per nuove acquisizioni. Nelle scorse settimane, ad esempio, Intesa Sanpaolo ha ceduto alla rete di concessionarie Autotorino 200 milioni di crediti.

Resta da capire come il nuovo governo di Giorgia Meloni voglia lavorare su questa misura: dopo essere stato utilizzato negli ultimi due anni da migliaia di famiglie per l’efficientamento energetico delle proprie abitazioni, l’incentivo potrebbe presto lasciare spazio ad aliquote di detrazione ridotte, anche del 40-50%rispetto al livello attuale del 110%. Le ipotesi al vaglio della maggioranza sono diverse e su questo molto dirà la Legge di Bilancio. Gli orientamenti arrivati nei giorni passati parlano di una riduzione dell’aliquota di detrazione al 60-70% già a partire dal 2023.

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