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Superbonus, il Cna Campania critica Draghi: “Offese al comparto edile”

Giovanni Terzi 05/05/2022
Updated 2022/05/05 at 10:08 AM
3 Minuti per la lettura

In questi ultimi giorni il Cna Campania (Confederazione nazionale dell’artigianato) critica duramente il Presidente del Consiglio Draghi, in merito alle parole dette durante una conferenza stampa circa il Superbonus.

Le proteste del Cna Campania

Il Cna ha dichiarato ciò a riguardo:
”L’intervento del Presidente del Consiglio è stato grave perché ha detto che tutto il governo è contro il Superbonus, e perché ha lasciato intendere che sono le imprese responsabili della lievitazione di tre volte i costi. Certe dichiarazioni offendono il comparto edile, ora giudicato alla stregua dell’ultimo truffatore”.

Il presidente di Cna Costruzioni Campania, Sabatino Nocerino, ha difeso dunque a spada tratta tutte le imprese edili.

Alcune settimane fa il presidente era già intervenuto sulle criticità che le imprese edili trovano circa le procedure relative ai lavori fatti con il superbonus, come la cessione del credito a banche e Poste, parlando di almeno l’80% delle aziende campane a rischio default. Oggi Nocerino, dopo il discorso del Presidente del Consiglio Draghi, chiede alle forze politiche di chiarire cosa voglia dire il ”Noi non siamo d’accordo” detto dal premier.

Le parole di Sabatino Nocerino

Inoltre Nocerino si è espresso con le seguenti parole in merito alla vicenda:

”Non siamo noi i responsabili dell’aumento dei costi in quanto i costi derivano dall’applicazione di listini normati dallo stato, i cosiddetti Listini Pubblici. Inoltre le parcelle sono applicate in base a tariffe nazionali normate dagli ordini. Dunque l’aumento dei prezzi è a carico delle imprese che li subiscono, dovendosi adeguare a massimali prestabiliti dallo stato. La filiera si è trovata a lavorare con una paurosa incertezza circa la questione crediti.                                                                                                        Ma va anche detto che il 110 ha anche fatto emergere un’enorme base imponibile. Ciò ha generato altresì un indotto che non si era mai visto dalla seconda guerra mondiale.        Come categoria stigmatizziamo le dichiarazioni di Draghi, ma siamo sempre e comunque pronti a sederci per condividere un piano pluriennale delle agevolazioni edili. Quest’ultime dovranno disporre di regole certe e durature e la possibilità di un mercato del credito con molti meno vincoli”.

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