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Superbonus: c’è la proroga al 110% fino al 31 Dicembre

Redazione Informare 17/12/2022
Updated 2022/12/17 at 9:45 AM
4 Minuti per la lettura

Importante novità per quanto riguarda il tema Superbonus. Fino al 31 Dicembre 2022, come annunciato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, ci sarà la proroga al 110%.

La proroga al 31 dicembre 2022 della presentazione della Cilas (la comunicazione di inizio lavori asseverata Superbonus) per avere l’agevolazione ancora al 110% (e non al 90% come da nuove regole) oltre che a starci, confluirà nella manovra del governo Meloni.

Giorgetti: “La proroga confluirà nella legge di bilancio”: le tempistiche e le scadenze

Il Ministro Giorgetti ha spiegato che la norma sulla proroga, inserita nel decreto aiuti quater, “probabilmente confluirà nella legge di bilancio: è un problema di tempi di conversione di questo decreto legge, è meglio per tutti che sia in manovra“. Il dl aiuti quater, infatti, scade il 17 gennaio, oltre il termine della proroga al 31 dicembre 2022. Le delibere condominiali dovranno essere fatte però “entro l’11 novembre“, ha aggiunto Giorgetti.

La proroga della scadenza (dal 25 novembre a fine anno) per le Cilas beneficiando dell’incentivo al 110%, proposta come emendamento al decreto legge aiuti quater, sembrava oramai messa in archivio. Ma il problema non era di sostanza, quanto di forma. Nelle ultime ore è emersa “una problematica tecnica” sui tempi di approvazione del decreto legge. Il dl aiuti quater arriverà al Senato non prima di martedì, ma servirà anche l’approvazione della Camera. Probabilmente si arriverà a metà gennaio, quindi fuori tempo massimo rispetto ai tempi indicati nella proroga. Da questo scoglio, l’idea di aggirare l’ostacolo inserendo la norma direttamente in manovra.

Dal 2023 si cambia: aliquota passerà dal 110% al 90%

La dilazione dei termini per la presentazione della Cilas, permette a chi presenta la comunicazione di inizio lavori nei tempi stabiliti di accedere all’aliquota del 110% anche nel 2023. Con il decreto aiuti quater il nuovo governo ha rimodulato la detrazione sul superbonus: dal 2023 scenderà dal 110 al 90%. L’incentivo è stato invece prorogato per i proprietari di immobili unifamiliari (che dal 2023 sarebbero rimasti esclusi), a condizione che si tratti di prima casa e che i proprietari stessi non raggiungano una determinata soglia di reddito (15mila euro l’anno, innalzati in base al quoziente familiare).

Questione crediti

Per quanto riguarda un’altro tema legato alla questione del Superbonus, ovvero lo sblocco dei crediti d’imposta bloccati, la soluzione individuata prevede di alzare da due a tre le cessioni dei crediti ad intermediari “qualificati”, ovvero a banche e assicurazioni.

Allo stesso tempo la cosiddetta “garanzia Sace” per le aziende può concedere garanzie in favore di banche, istituzioni finanziarie e degli altri soggetti abilitati all’esercizio del credito, per finanziamenti sotto qualsiasi forma, “strumentali a sopperire alle esigenze di liquidità delle imprese”. Negli ultimi mesi sono migliaia le aziende rimaste senza liquidità a causa dei crediti bloccati, e questa questione rimane nel decreto legge aiuti quater ora all’esame della commissione bilancio in Senato.

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