Studenti delle università: quei poveri dimenticati

Informareonline-Università

Negli ultimi tempi abbiamo sentito parlare della scuola fino allo sfinimento. Genitori di ragazzi di qualsiasi fascia d’età si sono dibattuti a lungo riguardo la grande questione “riapertura”, talvolta anche esagerando. Ma in questo anno di pandemia sono state davvero poche, se non zero, le volte in cui si sono spese parole in merito alle università.

Per quanto possano essere più grandi, è ingiusto come gli studenti universitari siano stati abbandonati alle prese con una DaD complicata e ingiusta. La fissa dei professori nell’assicurarsi che non si stia copiando ha portato a richieste assurde, come bendarsi gli occhi e coprirsi le orecchie.

Ma ciò che davvero ha e sta continuando a buttare giù il morale di milioni di studenti è la scarsa capacità di comprensione. I giovani si sono ritrovati a scegliere di abbandonare il proprio percorso di studi poiché la sensazione di fallimento, in questa nuova didattica, era troppa. Solo da pochi mesi, alcune università hanno iniziato ad attrezzarsi con sportelli di supporto morale appositi. Eppure, in molti sarebbero più a loro agio se avessero la possibilità di parlare con un professore o un amico. Tuttavia, sono pochi i professori con i quali si riesce ad avere una confidenza tale da permettere questo tipo di discorso.

Ma non dovrebbero forse sforzarsi tutti per assicurare nelle università un sistema serio?

Per quanto possa essere facile incolpare i professori più freddi del proprio corso di studi, bisogna riconoscere che la colpa non è loro. Noi giovani, con lo studio, siamo abbastanza complicati, poiché al primo intoppo sembra che vada tutto male. In realtà non dovremmo fermarci alle apparenze e rattristirci se, ad esempio, c’è stata la bocciatura ad un esame. L’università è un percorso lungo e pieno di ostacoli, non possiamo aspettarci di riuscire a saltarli tutti. Bisognerebbe imparare ad accettare che ognuno ha i propri tempi e il proprio metodo di studio. Solo una volta compreso questo dettaglio, l’università cambia il suo senso e diventa un percorso piacevole. Dopotutto, nessuno forza nessuno a iniziare, la decisione è nostra: l’intento è quello di seguire i propri sogni.

Ecco qui gli sportelli di ascolto di alcune università di Napoli. Nessuno ci verrà incontro lungo questa strada, il primo passo dobbiamo quindi farlo noi.

di Iolanda Caserta

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