Stress da rientro: evviva l’estate… e dopo?

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L’estate è il periodo preferito da molti per i suoi colori accesi, per il clima accogliente. Tutto questo aumenta la produzione di endorfine e stimola pensieri più costruttivi tanto da motivarci a vivere nuove avventure.

In vacanza siamo infatti spinti ad abbandonare le quotidiane abitudini e cerchiamo di vivere i nostri giorni di pausa lavorativa in completo relax, divertendoci e distraendoci.
La mancanza di tempo è percepita come il principale ostacolo per il nostro “voler fare altro” ed è proprio l’assenza di questo ostacolo che permette alla nostra vacanza di trasformarsi in un momento proficuo e bello.
La vacanza è infatti generalmente impostata come un periodo di cambiamento delle abitudini.
Il bombardamento quotidiano di stimoli di ogni genere provenienti dai social, dalla TV, dai siti web, il lavoro (sono solo alcuni esempi di fattori che invadono la nostra mente) causano stress, ansia e a volte distrazione.
Non potendo evitare alcuni di questi input esterni, siamo tentati durante il periodo estivo di organizzare il nostro tempo libero a volte anche in modo esasperato, con una serie di attività fisiche e non, non praticate durante l’inverno.
Talvolta poi tendono a divenire per noi importanti per il miglioramento del nostro stile di vita.

La sensazione che proviamo nel recuperare le energie quando siamo lontani dalla quotidianità, è il primo beneficio che il nostro corpo e la nostra mente percepisce sia sull’umore che sul metabolismo.

Ma dopo le passeggiate all’aria aperta, le giornate creative, il dolce far niente, come affrontiamo il ritorno alla nostra routine? Come approcciamo l’inizio del nuovo anno lavorativo e scolastico?
Alcuni studi hanno appurato che la post-vacation blues, dove “blue” è sinonimo di tristezza, depressione, colpisce un lavoratore su tre.
Ansia, mal di testa, cattivo umore, mancanza di pazienza con i colleghi sono solo alcuni dei sintomi di chi soffre della “sindrome post-vacanza”.
Per molti il ritornare ai normali ritmi della propria vita è vissuto come un brusco e repentino passaggio da un tempo analogico, fluido e approssimativo, ad uno digitale che invece richiede puntualità e precisione, spiegano gli psicologi. Inoltre, per noi italiani che godiamo delle nostre ferie in un solo e unico periodo – al contrario di altri paesi dove le pause lavorative sono più brevi e sparse nel corso dell’anno – il rientro dalla vacanza è ancora più stressante e gli impegni lavorativi sembrano un’insidia da dover combattere.

Cosa succede in effetti al nostro organismo?

informareonline-stress-da-rientroIn poche parole, lo stress fa produrre un ormone all’ipotalamo, che a sua volta stimola l’ipofisi. Quest’ultima rilascia un ulteriore ormone in grado di far produrre al surrene adrenalina e cortisolo. Sono proprio loro la causa del nostro stress da rientro, perché il nostro corpo non è più abituato a sovraccarichi di lavoro dopo un periodo di riposo. Le persone maggiormente a rischio della PVC (Post vacation syndrome) sono i lavoratori turnisti, ma anche le donne con il loro duplice impegno di mamme-lavoratrice che dividono il loro tempo tra casa e lavoro.

Come prevenire e superare il “blues post-vacanza”? Da parte degli esperti non mancano i consigli che vanno dallo sfatare il luogo comune di riposo e relax, fattori in grado di “ricaricare le batterie”, alla ripresa graduale delle attività quotidiane. Non dobbiamo mettere in discussione le nostre abitudini perché sono proprio queste a consolidare il nostro comportamento adattivo, ed evitare invece che diventino il frutto di ritmi frenetici spesso subiti e non poco voluti.
Ovviamente la ripresa è soggettiva, ma gli esperti rassicurano che il più delle volte scompare dopo alcuni giorni.
Non dilatiamo quindi il nostro tempo cercando di infilarci mille e più impegni: abbassare l’asticella ecco, con pochi obiettivi raggiungibili e ristrutturare alcune abitudini scegliendo strategie che ci facciano sentire padroni del nostro tempo e della nostra rotta.

di Angela Di Micco

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°197
SETTEMBRE 2019

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