Street Art, i muri della Siria si colorano di speranza

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Informareonline-Street Art
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I murales dei White Helmets parlano di prevenzione sociale

Dei pericoli del Covid-19 non hanno parlato solo notiziari e mass media; ad impegnarsi per sponsorizzare e diffondere le misure di sicurezza è stata anche la street art. In questo periodo di pandemia tante città del mondo si sono colorate di murales a tema Coronavirus, ai quali hanno contribuito anche writers di fama mondiale come Banksy.

Anche in Siria le squadre della difesa civile stanno realizzando sui muri delle città dipinti che incrementino la consapevolezza sociale non solo sulle misure di prevenzione ma anche sui rischi riguardanti le munizioni inesplose e sul lavoro svolto dagli stessi Caschi Bianchi. Ne abbiamo parlato con Ahmad al-Sheikh, responsabile della comunicazione dei White Helmets.

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Come è iniziato questo progetto e di cosa si tratta?

«Noi della Protezione Civile Siriana prestiamo grande attenzione e impegno per sensibilizzare e aumentare il livello di consapevolezza tra le persone riguardo importanti misure preventive, per proteggere i civili da un gran numero di pericoli che li circondano nelle regioni della Siria settentrionale.

I murales riportano importanti istruzioni per prevenire il Coronavirus e metodi di igiene personale, soprattutto per i bambini, attraverso disegni esplicativi; alcuni di questi definiscono il lavoro delle squadre antincendio, di ambulanza e di assistenza comunitaria svolto dai Caschi Bianchi. Inoltre, sono stati realizzati pannelli speciali davanti alle scuole, avvertendo della presenza dei bambini per ridurre la velocità al fine di preservare la loro sicurezza, insieme a segnali stradali per incroci pericolosi nelle comunità residenziali più importanti».

In che modo sono vissute in Siria le misure di sicurezza contro il Covid?

«C’è collaborazione da parte delle persone e una consapevolezza abbastanza buona, ma non sufficiente. C’è bisogno di più campagne di sensibilizzazione perché ad oggi c’è ancora mancanza di paura e imprudenza nei confronti dei pericoli di questo virus».

In una regione come questa, i dipinti sono un grande segno di speranza. Come hanno reagito i cittadini?

«C’è stata una buona interazione da parte della gente, e una visione positiva dello sforzo che i volontari dei Caschi Bianchi compiono per cercare di ottenere colori e dipinti pieni di vita e di informazioni preziose. Così la reazione della gente è stata quella di accettare i dipinti, cercare di capirli e riflettere su di loro».

di Marianna Donadio

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