Strade impraticabili e spiagge inaccessibili sul lungomare

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Ieri percorrevo la strada del lungomare al Villaggio  Coppola: un vero Inferno! La sabbia ha letteralmente invaso gran parte della carreggiata per un lungo tratto della strada stessa. I lidi erano tutti chiusi e sigillati, ma c’era gente che pur di vedere il mare, ricordiamolo bene di tutti, riusciva a ricavarsi dei pertugi occasionali tra le catene e le cancellate.

L’unico tratto senza muri, senza recinzioni, senza catene era il minuscolo tratto di spiaggia libera;  è inutile che vi dica che era una discarica a cielo aperto. Sulla strada  lungomare non esistono aree parcheggiabili ben definite, un tempo ci sono state mi pare, ma in ogni caso ognuno parca l’auto dove vuole. Dovrebbe esserci un senso unico Ma nessuno se n’è mai accorto. L’immondizia, gli elettrodomestici abbandonati quelli non li noto neanche più, ormai mi sono abituato desolatamente a questo paesaggio.

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Ma adesso io domando a chi amministra un comune: Ma quale idea di città avete?  Ritenete o no che sia fisiologico per degli esseri umani avere degli spazi pubblici Dove fare una passeggiata e portare dei bambini a trascorrere qualche ora al sole? Rientra nel vostro Orizzonte di amministratori e di esseri umani che in un comune bisogna partire dai servizi, dalle strade, dal verde pubblico, dei marciapiedi, dalla fruizione delle risorse naturali, dei cestini dell’immondizia, dai parcheggi, dai lampioni, dalle fontanine, dalle giostre per i bambini, dalle piste ciclabili.

Certo, mi si dirà ancora una volta c’è il dissesto economico, il  vincolo idrogeologico, la proprietà privata, ci sono gli usi civici, il demanio pubblico, manca il Puc, il Piano Spiaggia e tutto rimane sempre lo stesso. Ma quindi il nostro è un comune dove non potrà mai essere fatto nulla? Siamo così speciali da essere l’unico comune dove è impossibile garantire ai cittadini la fruizione delle più elementari esigenze di vita quotidiana? Ribadisco: che idea di città avete? Il sindaco cosa sta facendo per garantire cittadini di Castel Volturno di avere una vita normale?

Ho girato per un poco, e poi purtroppo ho dovuto dire ai miei bambini che non sapevo dove portarli per vedere il mare del loro paese.
Ma in fondo queste sono cose ormai dette e ridette, banali, non fate caso al mio sfogo. Siamo a Castel Volturno.

di Fabio Russo 

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