La storia della vita. “Human Bodies – The Exhibition”, la mostra internazionale del corpo umano a Città della Scienza

“Human Bodies – The Exhibition”, la mostra internazionale del corpo umano a Città della Scienza

La vita nasce da due cellule che si uniscono involontariamente. Tutto il resto dipende da te”.

Termina con questa frase ad effetto e pungente, che ne sintetizza gli obiettivi e la morale, il viaggio nel corpo umano realizzato dal complesso Musealia intitolato “Human Bodies – The Exhibition”.

Si tratta di una mostra internazionale itinerante nata nel 2008 che consiste nell’esposizione di corpi umani veri, appartenenti a uomini che hanno voluto mettersi a disposizione della scienza, conservati attraverso la tecnica della pastillazione.

Nonostante il dibattito etico e il forte scalpore generato, l’esposizione è arrivata a Napoli ed è stata allestita a Città della Scienza dal 24 marzo al 24 giugno. Nel mondo conta più di 40 milioni di visitatori e sta attirando curiosi, studenti e scolaresche interessate a scoprire il corpo, le proprie funzioni e ancor più a vederle con i propri occhi. Gli scopi di questa esibizione sono due: promuovere la salute e la longevità della vita e informare sulle conseguenze di cattivi stili di vita e abitudini sbagliate.

 

 

UN VIAGGIO NEL CORPO UMANO

La visita prevede un percorso costituito da 8 sezioni ognuna dedicata ad un apparato. Parte con l’esibizione di embrioni e feti prima di proseguire nella sezione dedicata all’apparato scheletrico. In essa è possibile osservare uno scheletro umano dissezionato, vedere la differenza tra ossa lunghe e corte, tra il cranio di un bambino e quello di un adulto. Le sezioni 3 e 4 invece, trattano rispettivamente del sistema muscolare e dell’apparato respiratorio. In quest’ultima viene fatta notare la differenza tra polmoni sani e quelli di un fumatore che risultano completamente anneriti perché il tabacco uccide gli alveoli dei polmoni ostacolando il veloce passaggio di ossigeno. Nella sezione 5 si parla di apparato cardio-circolatorio. Interessante è scoprire che nei Paesi occidentali le malattie più diffuse sono quelle cardiache perché conseguenza di uno stile di vita frenetico. La sezione numero 6 è dedicata all’apparato digerente e la penultima al sistema nervoso. In questo caso, l’attenzione è attirata da un cervello che presenta una chiara e netta macchia marrone: il segno di un ictus. L’ultima sezione è invece dedicata all’apparato urinario e riproduttivo. L’intento cognitivo di questa esposizione va al di là delle prospettive etiche e dei modi di pensare. Purtroppo solo quando ci si ammala si comincia a mostrare interesse per la propria salute e a prendersi cura del proprio corpo. Eppure conoscerlo e preservarlo da sempre può salvare la vita stessa. Per questo la persona che esce dal percorso di questa mostra non è la stessa che è entrata. Esce più consapevole e più premurosa, convinta del fatto che deve dare maggior peso alle proprie scelte, perché è tutto nelle sue mani e una scelta sbagliata, un vizio o la trascuratezza potrebbe, col tempo, rivelarsi irreparabile.

di Mara Parretta

Tratto da Informare n° 181 Maggio 2018