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Stop al Museo Diego Armando Maradona: il problema è la mancanza di spazio

Gennaro Alvino 08/03/2022
Updated 2022/03/08 at 4:30 PM
6 Minuti per la lettura

Inevitabile è la scomparsa di tutti i grandi imperi, dei re ed inevitabile è la scomparsa di tutte le leggende, per quanto grandi esse siano. Ozymandias. È l’aurea che circonda le rovine di una potenza passata, è l’intangibile concretezza della storia che sovrasta le statue dei grandi miti e che li lascia al tempo, piano sgretolarsi. Ozymandias è il ricordo, la scomparsa di ciò che fu, perso nel buio dei granelli che scandiscono i gracili secondi: è la leggenda del più grande faraone, Ramses II, di cui nulla accanto rimane, consumato dalla polvere e dal tempo. Ma i miti e leggende scandiscono la storia, ne colorano i più reconditi gemiti e danno la vita, unica e sola, ad ogni momentaneo passante.

Ha preso la storia e l’ha fatta sua, come farebbe un bambino con un gioco, ed ha preso una città poi, tutta, scrivendo un suo piccolo estratto di paradiso con i piedi. È forse difficile spiegare quello che è stato Diego Armando Maradona per il popolo napoletano. Non basterebbe forse un sorriso, una lacrima e qualche giocata per spiegarne il legame, stretto e carnale che unì un giorno la città con un povero passante della vita,, proveniente dal sud del mondo. Sarà quindi, l’emozione, l’unico strumento per comunicare, per legarsi quando le parole non bastano più ed inizia a mancarti la voce. L’emozione non ha voce e tutto ciò che resta e conta è il sentimento. È così dunque che la città vuole trasmettere questo sentimento e lo fa rendendo per sempre immortale Diego Armando Maradona.

Si parte allora dal riconoscergli ciò che è suo, intitolandogli quello stadio che gli è sempre appartenuto che per sempre ora sarà “Stadio Diego Armando Maradona”. L’assessore Nino Simeone in occasione della morte scrisse: “La morte di Diego Armando Maradona ha rappresentato per noi napoletani, tifosi e non tifosi, un momento di profonda tristezza per tutto quanto questo immenso talento ha regalato alla città intera, dal punto di vista sportivo e di riscatto sociale. Intitolargli lo stadio è il minimo che si possa fare ed ho apprezzato l’enorme condivisione di tale iniziativa, ma le sue gesta calcistiche che lo hanno reso “immortale” per coloro che amano questo sport e questa città, devono essere necessariamente un patrimonio per le future generazioni”.

IL MUSEO DEDICATO A DIEGO

Sul Museo per Maradona, l’assessore Simeone aggiunse poi: “Propongo pertanto al Sindaco ed al Presidente della S.S.C. Napoli di condividere un progetto finalizzato alla realizzazione di un museo. Giusto riconoscimento a colui che è stato il miglior giocatore di tutti i tempi.
E quale miglior luogo potrebbe accogliere i ricordi ed i cimeli della sua carriera sportiva se non lo stesso Stadio Diego Armando Maradona che lo ha visto protagonista indiscusso di successi per la squadra e per la città. A tal proposito si evidenzia che i tifosi, spontaneamente, hanno già individuato un’area esterna allo stadio, dove sono stati deposti tantissimi ricordi e cimeli, ai quali potrebbero essere aggiunti altrettanti ricordi provenienti dai tifosi di tutto il mondo. Si chiede pertanto, nelle more dell’individuazione di un’area all’interno dello stadio da adibire a museo, di predisporre anche una adeguata “struttura” esterna per accogliere degnamente tutto quanto i tifosi hanno lasciato e lasceranno in ricordo del nostro grande campione”. Il Comune, da lì a poco si mobilitò individuando un locale interno allo stadio per ospitare i ricordi lasciati dai tifosi.

STOP AL PROGETTO: NON C’E’ SPAZIO

Subisce però un brutto stop il progetto per il Museo di Diego Armando Maradona nell’ex stadio San Paolo poiché non ci sono spazi né all’interno né al di sotto della struttura. È quanto emerso nel corso della commissione Sport, presieduta da Gennaro Esposito, che questa mattina ha effettuato un sopralluogo presso l’impianto sportivo di Fuorigrotta, accompagnata dai tecnici del Comune. “Da quanto abbiamo appreso – spiega Gennaro Esposito – nello stadio non ci sarà il Museo di Maradona, a meno che non si facciano interventi strutturali per ricavare spazi idonei, che al momento non sono previsti”. Si scopre così che la promessa fatta un anno fa dal Comune altro non era che un’idea, resa impraticabile nel concreto. E’ così scartata anche l’dea di istituire il museo nello spazio del parcheggio dello stadio, attualmente chiuso al pubblico e resa impraticabile dal degrado, dalle infiltrazioni d’acqua piovana e dai frequenti atti vandalici. Durante la perlustrazione è stata inoltre fatta luce su alcuni interventi di manutenzione straordinaria da realizzare all’intera struttura dello stadio Maradona, per i quali serviranno fondi del bilancio che al momento non ci sono.

IL SINDACO MANFREDI: “C’E’ VOGLIA DI REALIZZARE IL MUSEO!”

Sull’argomento è però intervenuto negli ultimi giorni il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi che risponde alle domande circa il Museo dedicato al Pibe de Oro, riaccendendo la speranza nei cuori dei tifosi napoletani. “C’è volontà da parte della società di realizzarlo e disponibilità dell’amministrazione ad accompagnarla in questo percorso. Vanno trovati gli spazi giusti all’interno dello stadio. Parcheggi sotterranei da valorizzare? Sì, sono spazi da valorizzare. C’è un tema tecnico legato all’utilizzabilità degli spazi, alla normativa, all’altezza. E’ un approfondimento tecnico che stiamo facendo”.

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