La richiesta disperata dei cittadini circa la riqualificazione della stazione EAV di Scampia ha trovato finalmente realizzazione

Lontano dal mare e dal verde. Tra il grigiore dei palazzi, intervallato dai murales cittadini. La stazione di Scampia con il suo cantiere perenne, faceva ormai parte del paesaggio: muffa, ruggine, spazzatura e illuminazione inesistente; fuori camionette dell’esercito e mitra puntati. Uno scenario da terzo mondo, completamente estraneo al “circuito dell’arte” napoletano. Eppure, la stazione è tra le prime cinque per traffico passeggeri (16 mila al giorno, seconda a Garibaldi con 22 mila utenti).

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La stazione di Scampia prima dei lavori

Dopo anni di lotte per rendere la porta Nord di Napoli all’altezza delle altre stazioni della città, la stazione di Scampia cambia volto.

Il degrado lascia spazio a un percorso di bellezza e riscatto sociale che la rende perfino una delle più belle della città.

La Regione Campania ha investito 40 milioni di euro per la riqualificazione della stazione:
la nuova infrastruttura era stata già inaugurata a dicembre dell’anno scorso e adesso si arricchisce di arte, luce e colori.

Opere d’arte moderna e contemporanea. Un’illuminazione sia interna che esterna completamente ristrutturata. Immagini di artisti napoletani (da Pino Daniele a Teresa de Sio, da Enzo Avitabile a James Senese). E in sottofondo, la musica abbraccia la canzone napoletana in tutte le sue sfumature, dai classici agli artisti moderni.

Oltre a questo, anche nuovi servizi per i cittadini: nei locali contigui ai binari un Open Point dell’ASL Napoli 1 è stato inaugurato il 16 dicembre. Una postazione sociosanitaria per l’accoglienza e l’orientamento dei cittadini, finalizzata a una maggiore conoscenza circa la promozione della salute e il collegamento ai servizi sanitari.

Per il Presidente della Regione, De Luca, si tratta di “un segnale verso questa parte di città e di territorio” ma soprattutto “il simbolo di una nuova Napoli, europea e moderna”.

Intervenire sulla riqualificazione di una stazione è sicuramente un passo importante. In grado di rendere centro e periferia più vicini, non solo da un punto di vista fisico, ma anche metaforico. Si spera che faccia da pungolo allo sviluppo dell’intero quartiere e insieme, delle altre periferie della Campania.

 

di Giorgia Scognamiglio

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