Star Wars: The Mandalorian Stagione 2, Recensione SPOILER

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Nel 2020, a causa della pandemia, il cinema si è fermato, e la maggior parte dei prodotti sono stati ritardati, serie TV incluse—nonostante sia stato proprio lo streaming a salvarci la salute mentale in lockdown.

Uno dei pochi fortunati a sopravvivere a questo blocco è stato però la Stagione 2 di The Mandalorian di Jon Favreau. E posso con tutta sincerità affermare che è stata cento volte meglio della prima. Avevo discusso, in un precedente articolo, di come la prima stagione di The Mandalorian tenti di dare una prospettiva nuova a Star Wars, catapultandoci in un’avventura fatta anche e soprattutto per i profani.

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La Seconda Stagione gioca nel senso opposto. Nel continuare la storia del Mandaloriano Din Djarin che cerca di proteggere il suo bambino (Baby Yoda, che qui scopriamo chiamarsi Grogu) e portarlo da un Jedi per venire addestrato, passiamo in maniera organica attraverso i pezzi più importanti dell’universo di Star Wars. Incontriamo i Mandaloriani guidati da Bo-Katan Kryze, e l’ex-Jedi Ahsoka Tano, pilastri di due serie animate, The Clone Wars e Rebels, sempre più spesso giudicate come superiori ai film. Vediamo la redenzione di quello che era considerato un perdente memetico come Boba Fett, a cui viene data una personalità e delle abilità.

E, sorpresa, si tenta addirittura di rendere plausibili errori madornali come la clonazione di Palpatine accennandovi in modi obliqui. Ma andiamo oltre.

La bellezza e la forza di Star Wars al suo meglio è sempre stato il mostrare come i protagonisti crescono e si evolvono venendo a contatto con il gigantesco universo che li circonda. Din infatti progredisce in maniera incredibile rispetto allo zelota cinico e distaccato della prima stagione. Arriva addirittura a rompere il suo credo mandaloriano e mostrare il suo volto a Grogu per convincerlo a lasciarlo e andare via con il Jedi che li salva a fine stagione—niente di meno che Luke Skywalker.

E il colpo da maestro di Jon Favreau è chiudere la serie su questo cliffhanger. Grogu va via con Luke, e Din viene lasciato senza uno scopo—e dalla Sequel Trilogy sappiamo bene che fine fanno gli apprendisti di Luke, quindi fridge horror a non finire.

Cosa farà Din, ora? Vedremo ancora Luke, e ci mischieremo agli eroi della Trilogia Originale? O le loro storie divergeranno del tutto? Intanto sono stati annunciati sempre più spin-off e nuovi pezzi del franchise. Ahsoka avrà una sua serie, così come Lando Calrissian, Boba Fett, Cassian Andor, Obi-Wan Kenobi.

The Mandalorian detta il futuro approccio di Star Wars. La prima stagione ha definitivamente provato che si possono creare grandi progetti di successo con personaggi sconosciuti. Ciò ha portato a nuove frontiere come Star Wars: Squadrons e Star Wars: The High Republic. La seconda stagione, invece, ha mostrato che i ‘vecchi’ personaggi possono risuonare in maniera incredibile coi profani ed essere raccontati in maniere fresche e innovative. Ora le porte dell’universo sono aperte. Migliaia di nuove storie arriveranno nei prossimi anni, e potete scommettere che ce ne sarà una per ciascuno di noi.

di Lorenzo La Bella

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N° 213 GENNAIO 2021

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