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SSN: l’Italia è il paese più longevo ma i medici scappano altrove

Elisabetta Rota 23/06/2024
Updated 2024/06/22 at 9:48 PM
4 Minuti per la lettura

In Italia, il Servizio Sanitario Nazionale si basa su principi fondamentali come l’universalità, l’equità e la solidarietà. In questo modo il SSN dovrebbe garantire cure mediche per tutti senza distinzione di reddito, età o stato di salute. Oltre, ovviamente, a risorse economicamente accessibili a tutti. Tuttavia, i problemi non mancano. Infatti, l’essere il secondo paese in Europa più longevo (con un’aspettativa di vita di 83,4 anni), è una chiara dimostrazione della qualità che il nostro personale sa offrire. Eppure, il personale medico in fuga dall’Italia è continuamente in aumento. Senza contare gli ulteriori disagi esistenti.

Personale in fuga e aumento del privato

Al contrario di ciò che erroneamente molti pensano, il nostro SSN non è un servizio gratuito. O meglio, lo paghiamo con le tasse. In Italia, infatti, il 19% delle tasse pagate dai contribuenti IRPEF è destinato alla sanità. Solo nel 2023, 128.869,20 milioni di euro sono stati destinati al finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale. Proprio per questo ci si aspetta un servizio impeccabile e funzionale.

Invece i problemi ci sono eccome. Le liste d’attesa lunghissime per le visite mediche spingono sempre più persone a rivolgersi ad enti privati. Non è un caso che negli ultimi anni sia avvenuto un incremento del +5,5% della sanità privata. I comparti più cercati sono quelli di diagnostica, riabilitazione, assistenza ospedaliera e strutture per anziani. Con un fatturato degli operatori privati che si aggira sopra i 100 milioni. Dati di un certo peso soprattutto per il PIL, che in questo modo subisce un un ampio appiattimento sulla spesa sanitaria pubblica.

Ed eccoci poi alla mancanza di personale, con circa 20mila medici e 150mila infermieri mancanti. Quest’ultimi volano quasi tutti all’estero in cerca di stipendi e condizioni di lavoro migliori. Nel primo trimestre del 2024 sono circa 1.050 i medici, 350 gli infermieri e 100 altri professionisti sanitari ad essersi trasferiti fuori dall’Italia. Le destinazioni scelte, oltre agli altri paesi europei, sono perlopiù i Paesi del Golfo, il Sudamerica e l’Asia. In questi luoghi, infatti, tali figure hanno meno tasse e stipendi record. Un esempio può essere fatto tra l’Italia e il Belgio: da noi un chirurgo guadagna dai 1.900 euro al mese, in Belgio si può partire dai 3mila.

I vantaggi del nostro SSN

Oltre ai due fenomeni sopra citati, in Italia il SSN deve fare i conti anche con la carenza dei posti letto negli ospedali, con la scarsa sicurezza sul lavoro e con la carenza di farmaci. Tuttavia, riesce a difendersi bene con alcuni punti di forza, soprattutto se paragonato ad altri sistemi esteri, come ad esempio quello occupazionale-privato degli USA.

Nel nostro paese, infatti, il 69% della spesa farmaceutica nazionale è a carico del SSN. Ma non sono solo i farmaci ad essere gratis per i cittadini: per i bambini da 0 a 14 anni le visite dal pediatra sono gratuite. Inoltre, esistono diverse attività di prevenzione con più di 150 dipartimenti pubblici e oltre 10mila operatori sanitari. Senza tenere conto dei servizi offerti a cura del cittadino come la guardia medica o l’assistenza domiciliare.

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