Lucarelli: “Napoli, conferenze stampa su invito? Vicenda vergognosa”

Il Presidente dell’ODG Campania lancia un appello ai direttori delle testate invitate: “Disertate”. Finora tutti tacciono.

Répondez, s’il vous plaît. Potrebbero concludersi così gli inviti di partecipazione alle conferenze stampa del Napoli per quei pochi e “comodi” destinatari che saranno gli unici responsabili dell’informazione, a discapito del pluralismo informativo. R.S.V.P. è la sigla con la quale vengono sigillati, in maniera formale, gli inviti ai cerimoniali. Accadeva principalmente al tempo delle corti reali. Oggi la Società Sportiva Calcio Napoli potrebbe riportare in auge questo modo di fare.
Il comunicato emesso dal Napoli, per il quale “agli incontri con i media di Maurizio Sarri potranno partecipare i giornalisti delle testate direttamente invitate dalla SSCN” ha suscitato forti reazioni da parte di molti responsabili dell’informazione sportiva di testate giornalistiche locali e nazionali. Se il principio della comunicazione è quello di legare, costruire relazioni, il Napoli, al contrario, spezza, spacca ed ora seleziona pure. “È una vicenda vergognosa” esordisce Ottavio Lucarelli, Presidente dell’ODG Campania, intervistato in esclusiva da Informare. “Sarà il decimo comunicato stampa che scriviamo sul Calcio Napoli nel giro di 2-3 anni. La loro gestione della comunicazione – continua Lucarelli – lascia a desiderare. Scegliere gli interlocutori con cui confrontarsi è una cosa gravissima ma che non mi sorprende perché questo atteggiamento si ripete ciclicamente”. Lucarelli si appella ai colleghi, e in particolare modo esorta i direttori e i caporedattori delle testate invitate ad assumersi la responsabilità di non far partecipare alle conferenze stampa i propri inviati. “Questa può essere l’unica vera e forte forma di reazione contro questo tipo di discriminazione. Tuttavia, finora nessuno di questi direttori si è fatto sentire e continuano a tacere. Saranno forse ancora in vacanza?”.

Le mancanze del Napoli nella gestione della comunicazione non rappresentano una novità: “C’è una forte discriminazione anche per quanto riguarda gli accrediti in tribuna stampa quando il Napoli gioca in casa, soprattutto nei confronti dei siti web e di altre testate”.

La stagione alle porte inizia con le prime discussioni. È chiaro che la società, essendo privata, ha la libertà di scegliere una strategia, in questo caso comunicativa, ad essa più idonea. Il calcio, però, è ciò che è più popolare in assoluto e non si può limitarne l’informazione a pochi eletti, o meglio invitati, chiamati ora a dare risposta di asservimento o di rispetto alla propria categoria. Répondez, s’il vous plaît.

di Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai… Per aspera ad astra!