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Sputo in faccia all’arbitro: Dwayne Davis saluta Fabriano

Francesco Cimmino 03/12/2021
Updated 2021/12/03 at 12:57 PM
5 Minuti per la lettura
“Le strade della Ristopro Fabriano e di Dwayne Davis si separano. A seguito del deprecabile gesto dell’atleta nei confronti del primo arbitro durante la gara di Scafati, che ha comportato la giusta maxi-squalifica di 5 giornate, la Società ha deciso di rescindere consensualmente il contratto che la legava al giocatore americano. Davis, che si è detto pentito della sua azione scusandosi per il danno di immagine arrecato al Club, ha accettato l’immediata interruzione del rapporto. La Ristopro è pertanto vigile sul mercato per sondare le varie possibilità che si dovessero presentare, al fine di rimpiazzare il giocatore appena il regolamento lo permetterà.”

Dwayne Davis, top player della Janus Fabriano, durante la gara di A2 con Scafati, ha sputato all’arbitro dopo l’espulsione. Il giudice sportivo aveva deciso così: “Squalifica per 5 gare per aver tenuto un comportamento gravemente offensivo, anche con gesti plateali, nei confronti degli arbitri e per aver sputato in pieno volto al Primo arbitro al momento dell’uscita dal campo di gioco a seguito dell’espulsione. Nella determinazione della sanzione, rispetto al minimo edittale previsto di 4 giornate (1 per il comportamento offensivo +3 per lo sputo che ha colpito direttamente il Primo arbitro al volto) è stata aggiunta una giornata, tenuto conto dell’aggravante dell’aver agito per futili motivi [art. 33,3/1b RG,art. 33,1/1f RG,art. 21,5d RG]”

La pesante decisione avvenuta in seguito alla scomposta reazione avuta dal giocatore nei confronti dell’arbitro Alberto Scrima di Catanzaro al 38’ minuto della partita persa domenica a Scafati, ha portato immediatamente la squadra marchigiana a pubblicare un duro comunicato nel quale si prendevano le distanze da questo comportamento.
“In riferimento al deplorevole episodio che ha visto coinvolto il tesserato Dwayne Davis nella parte finale dell’ultimo periodo della gara di domenica a Scafati, la Ristopro Janus Fabriano esprime la propria sincera solidarietà al primo arbitro, signor Alberto Scrima. Il comportamento tenuto dal giocatore non rispecchia in alcun modo i valori sportivi che da sempre contraddistinguono la nostra società ed il senso civico della città di Fabriano e, pertanto, va stigmatizzato. La Janus Basket Fabriano, a prescindere da quelle che saranno le decisioni del giudice sportivo, applicherà le dovute sanzioni nei confronti dell’atleta non escludendo alcuna azione utile per tutelare la propria immagine.”

Anche la FIP Campania si è pronunciata in favore dell’arbitro che ha subito violenza

“Il Comitato Regionale Campania esprime vicinanza al tesserato CIA Alberto Scrima per la vile e scomposta reazione subita da parte del tesserato americano Dwayne Davis (Fabriano) durante il campionato di Serie A2 maschile avvenuta la gara giocata a Scafati. Questo Comitato aggiunge che episodi del genere qualora si verificassero nei campionati di sua competenza saranno puniti con il massimo della pena ed allo stesso tempo si procederà a denunce. Allo stesso tempo, qualora la Società Scafati Basket 1969 lo riterrà opportuno, offrirà il suo appoggio ad eventuali processi futuri nei confronti del tesserato americano.”

Purtroppo questi episodi non dovrebbero accadere nello sport, tantomeno in un periodo così delicato come questo del COVID. “Giocatori” che si permettono il lusso di svilire la competizione fino a questo punto sono un cattivo esempio e, nonostante le loro abilità in campo, dovrebbero esaminare la propria coscienza al punto da mettere in discussione le proprie qualità di sportivi.

La decisione del club di rilasciare Dwayne Davis merita tutto il rispetto di noi appassionati, perché nonostante possa compromettere l’andamento di un campionato già difficile – D.D. era il top player della squadra e la Ristopro è ultima in classifica – riporta lo sport a Fabriano, dando un segnale fortissimo ai propri tesserati ma anche all’intero movimento; certi atteggiamenti non possono e non devono più essere tollerati.

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