Sporcarsi le mani per un mondo migliore.

41
informareonline-sporcarsi-le-mani-perun-mondo-migliore

Quando l’impegno sul territorio diventa pratico.

Ognuno di noi a suo modo deve preoccuparsi di preservare qualcosa di importante, deve sporcarsi le mani.
Non solo per noi stessi ovviamente, ma c’è bisogno di preoccuparsi anche per qualcosa a noi vicino, quel qualcosa che va protetto e curato, e non lasciato lì a marcire solamente perché ormai lì deve stare.

Stiamo parlando della zona di Lago Patria, dove è situata la Tomba di Scipione l’Africano che, fino a poco tempo fa, versava in uno stato di semiabbandono che non consentiva al pubblico neanche l’accesso.

Registrato come bene culturale, la tomba è solo la parte centrale di tutto il parco archeologico Liternum, che porta alla luce un esempio di quel che era una colonia romana, sia dal punto di vista civile che amministrativo.

Dopo aver preso coscienza dello stato in cui versava uno dei beni territoriali più importanti della regione Campania, qualcosa si è mosso improvvisamente nelle teste e nei cuori di alcuni ragazzi, che in maniera particolare, volevano dimostrare di tenere molto a cuore alle sorti del loro territorio, per far sì che finalmente qualcosa cambi, decidendo di sporcarsi le mani.

Il cambiamento, lo sanno bene questi ragazzi, non è solo un fatto di parole scintillanti e di ideali, si sa che ogni tanto c’è anche bisogno di sporcarsi davvero le mani per raggiungere qualcosa d’importante.

Così, in una domenica mattina come tante altre, i Gruppi Scout AGESCI della zona Liternum, l’associazione Giovani di Liternum e la Pro Loco si sono radunati nella area sottostante il parco archeologico per effettuare una pulizia generale delle aree verdi circostanti.

Uniti sotto lo stesso motto del “Non possiamo restare semplicemente a guardare”, i ragazzi si sono armati di vari attrezzi da giardinaggio e, unendoli al loro semplice spirito di volontà, hanno cercato di far riemergere la bellezza ormai passata del parco stesso.

Lasciando dello spazio anche un poco alla storia di questo parco infatti, davanti a questa coalizione di giovani impegnati per il loro territorio, si è presentato anche il Presidente dell’ente riserva naturale Licola-Lago-Falciano, Giovanni Sabatino, che si è reso subito disponibile per offrire un dialogo ai ragazzi, seguito anche dalla risposta ad alcune domande poste dagli stessi.

Il tutto si è concluso, dopo aver sistemato ancora qualcosina qua e là, con i saluti ed i ringraziamenti finali, raccolti in un unico grande cerchio, ma soprattutto si è avvertita la sensazione, negli occhi di quei ragazzi tanto stanchi ma al contempo stesso tanto felici, di una nuova consapevolezza, di poter portare avanti quel loro piccolo “Impegno politico” per rendere forse, anche se in minima parte, un mondo migliore.

di Andrea Antonio Grassia

Print Friendly, PDF & Email