Spiritualità, misticismo e filosofia nel romanzo, Ella e L’Albero di Mira

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Se state cercando un libro che vi parli di Vita, di Amore e di spiritualità dovete leggere il libro di Raffaella Corcione Sandoval e Theodore J. Nottingham, Ella e L’Albero di Mira. Il libro, che consta di poco più di duecento pagine, è una storia originale, raccontata in maniera ancor più originale.

informareonline-ella-e-lalbero-di-mira-2Al centro della vicenda abbiamo una donna, un’artista affermata, che sta per inaugurare la mostra della sua vita. Si trova, infatti, al MoMA di New York, in un camerino e manca pochissimo all’inizio della cerimonia di inaugurazione. Quegli attimi che precedono questo importante traguardo sono per la donna l’occasione per riflettere sul percorso compiuto, su chi è e cosa conta nella sua vita. Tra le mani ha un amuleto, un antico scarabeo egiziano famoso per simboleggiare l’eterna rinascita nel divenire, che trasformandosi assicura eventi felici e il continuo miglioramento delle facoltà intuitive e spirituali. Non è un caso che la donna lo possieda, così come non è un caso che mentre è in camerino un uomo le faccia dono di un libro misterioso, attraverso il quale potrà fare un viaggio nel tempo, nella Gerusalemme del primo secolo. Gianni Pittella, a tal proposito scrive nella prefazione: «La Corcione Sandoval possiede conoscenze di linguaggi profondi, simbolici e mistici e ne condisce sapientemente il romanzo, raccontando una storia che dal potere di un amuleto egizio conduce per il tramite di Miriam di Magdala al Moma di New York, lungo una storia di amore sacro e profano tra l’Eletta e il Divino, tra lo Yin e lo Yang, tra morte e resurrezione del Rabbi Yeshua». Questo libro è la narrazione di un sapere profondo, è la manifestazione di una spiritualità antichissima, che ha passato il tempo, i popoli, le culture, le credenze e i riti più svariati, ma che ha conservato nel cuore il suo senso più profondo, il quale si concretizza attraverso la manifestazione dell’Amore. «L’amore è la chiave di volta. Lo è tra Miriam e Yeshua, lo è tra Ella e Nottinghill, lo è tra Ella e le figlie e tra Ella e la sua amica Angelica. Sono amori in parte diversi, su diversi piani di esistenza, ma tutti accomunati da un’idea di tempo e spazio che trascendono il consumismo dell’oggi che brucia nel falò della vanità narcisista ogni rapporto». Ella e L’albero di Mira non è, dunque, un romanzo banale, ma è una riflessione profonda sulla spiritualità, «una storia di iniziazione, di una trasmissione di sapere antico, di una conoscenza mistica, attraverso l’amore, il sacrificio, la rigenerazione, il dolore, la resurrezione». Non aspettatevi, però, un libro complesso o di difficile lettura. Lo stile è composito; si alternano narrazione, citazioni sapienziali, che rendono il libro estremamente gradevole. La lettura avviene attraverso più livelli. Il primo è sicuramente quello più superficiale, che si ferma alla semplice narrazione di una storia, il secondo ci introduce alla possibilità di andare oltre la superficie, fino a raggiungere il terzo e ultimo livello, in cui il lettore vive e assapora una conoscenza antica, che lo condurrà all’archetipo, dove tutto è iniziato e dove c’è e può esserci solo l’Amore.

di Fabio Fratangeli

Titolo: Ella e l’Albero di Mira

Autori: Raffaella Corcione Sandoval; Theodore J. Nottingham

Genere: Narrativa biografica/ Spiritualità

Casa Editrice: Self-publishing

Pagine: 203

Prezzo: 13,00 €

Codici ISBN: 979-86-304-33-022

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