Spiritualità, cultura e informazione come argine alle mafie (di T. Morlando)

Tommaso Morlando 19/05/2024
Updated 2024/05/21 at 10:56 AM
4 Minuti per la lettura

Fake News usate come sistema dalla mala politica

Ogni giorno accadono ingiustizie, sopraffazioni, scandali politici, e tanti altri fatti negativi che stanno distruggendo, a partire dalle fondamenta, la nostra società civile.

Il fango distribuito attraverso fake news, per inquinare la politica ed infamare le persone perbene, è diventato sistematico e continuo…e la malapolitica ci si abbevera.

Sappiamo anche chi c’è dietro tutto questo: i soliti noti! Coloro che la storia ha ampiamente condannato, ma la Giustizia, forse troppo lenta, ancora no. Bisogna essere sempre garantisti, ma in casi del genere la sentenza (senza attenuanti) l’ha data la loro condotta, che è ampiamente nota agli addetti ai lavori e ai tanti cittadini che l’hanno subìta.

Costoro, con la loro presenza, continuano a condizionare la politica. Sono stati protagonisti e referenti di rapporti ambigui, ed oggi, senza ritegno, e con la complicità dei partiti, continuano a tirare i fili della politica usando impresentabili e teste di legno. 

Per quelli che non si rassegnano

Ogni persona che rimane vittima di questi soprusi, sperimenta sulla propria pelle il dolore procurato da tutte quelle ferite, fisiche e spirituali, derivanti da tante cattive azioni e dalla infamia umana.

Ogni persona che, invece, è solo spettatore di tante azioni malvagie, sperimenta nella propria coscienza l’impotenza della sua esistenza, perché non riesce a fare nulla di efficace per porre un freno a tanta cattiveria. 

Il pensiero dominante, fa propendere per una ineluttabilità di ciò che accade, in poche parole è sopraggiunta la rassegnazione. Quest’ultima è come un cancro malefico che si è insinuato nel corpo della società civile e ha mandato in circolo tantissime metastasi, utilizzando i mezzi più impensati per farsi veicolare. 

L’unico antidoto possibile alla rassegnazione è quella cosa che stupisce anche Dio, e cioè la Speranza, coltivata contro tutto e tutti da chi si sente ancora un essere umano. Oggi chi si batte contro il degrado dilagante, mettendosi in gioco con tutto sé stesso e con tutte le sue forze, viene indicato, da quella massa informe omologata in tutto e per tutto, come un pazzo

È giusto che sia così, perché solo dei pazzi possono curare questo mondo impazzito. Ognuno di noi dirà: “ma io non sono pazzo”. Infatti singolarmente sembriamo tutti sani, ma è quando agiamo collettivamente che diventiamo insani.

Personalmente incoraggio tutti quei pazzi che ancora lottano per un mondo diverso, e nel mio piccolo cerco di imitarli.

Ogni uomo che vuole ritornare persona o che aspira a diventarlo, scelga la strada che più gli è consona, ma faccia una scelta di azione, non si lasci tenere ancora imbalsamato dalla rassegnazione, e spinga indietro tutti quelli che l’hanno veicolata fino a lui.

Buon ritorno alla vita a tutti gli uomini di buona volontà e buon lavoro a Voi PAZZI dell’associazionismo e dei Movimenti che, insieme ai cittadini pensanti, avete vinto alcune battaglie, che avrebbero tolto ogni speranza ad ogni persona normale. Trovate il coraggio e la forza di continuare a fare POLITICA per passione, convinzione e amore di giustizia e di legalità.

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