Spettacolo, a Caserta incontro tra candidati Sindaco e lavoratori del settore

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I Lavoratori dello Spettacolo: “Le competenze ci sono. Vogliamo partecipare ai tavoli decisionali e progettuali”

Nella cornice dello storico Palazzo Paternò di Caserta, si alza forte il grido dei Lavoratori dello Spettacolo nei confronti delle istituzioni. Nel pomeriggio del 23 Settembre, si è tenuto l’incontro organizzato dalla Camera del Lavoro di Caserta, Slc Caserta e il Coordinamento Casertano per lo Spettacolo. Al dibattito hanno partecipato i candidati Sindaco delle prossime elezioni amministrative del capoluogo di Terra di Lavoro: Pio Del Gaudio, Raffaele Giovine, Ciro Guerriero, l’attuale Sindaco Carlo Marino e Romolo Vignola. Assenti Gianpiero Zinzi e Errico Ronzo.

La pandemia ha sicuramente fatto emergere le problematiche e le incertezze di un settore come quello dello spettacolo. Un settore frammentato, precario e senza opportune tutele che ancora fatica a ripartire. “Che spettacolo sarà?” è l’interrogativo posto a chi nei prossimi anni dovrà amministrare la città di Caserta e che non potrà non mettere al centro della propria iniziativa politica lo spettacolo e la cultura, veri motori del capoluogo.

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Della Corte e Solofria: “Basta eventi spot. Noi in prima linea per il futuro dello spettacolo a Caserta”

Dopo un lungo applauso dedicato alla grande personalità di Fausto Mesolella, uno dei principali protagonisti della scena casertana, Rino Della Corte (Regista e Presidente del Coordinamento casertano dello spettacolo) ha dichiarato: «Alla fine del 2020 noi lavoratori dello spettacolo abbiamo deciso di riunirci. Ci siamo sentiti abbandonati dalle Istituzioni locali e nazionali. Ci siamo sempre confrontati con un territorio che non ha prestato necessaria attenzione al nostro mondo. Gli eventi spot a Caserta non hanno mai lasciato niente di concreto al nostro territorio. Dobbiamo ritornare ad avere una visione e una progettualità, così come gli eventi di Settembre al Borgo organizzati anni fa. Eventi dove si sperimentava e si dialogava con il nostro territorio, avendo un contatto diretto con i giovani artisti. Noi abbiamo bisogno di eventi connessi alla nostra terra, coinvolgere le maestranze del territorio per tornare ad essere attrattori di turismo e quindi di economia. Casertavecchia può essere un borgo attivo tutto l’anno, un borgo di residenza diffusa per gli artisti locali e nazionali».

Forte l’intervento di Roberto Solofria, attore e Vicepresidente del Coordinamento casertano dello spettacolo: «Forse a Caserta non si è mai organizzato un incontro tra i candidati sindaco a Caserta e i lavoratori dello spettacolo. Questa per noi è una vittoria. A Caserta il mondo dello spettacolo non è mai stato considerato come un comparto lavorativo. Oggi vogliamo affermare che esistiamo in quanto lavoratori dello spettacolo e che lo spettacolo è il nostro lavoro. Il Sindaco che amministrerà la città nei prossimi anni deve avere chiaro questo discorso, deve capire che qui le competenze ci sono per ridare valore alla nostra città. Per fare questo, chiediamo di confrontarci con chi conosce questo settore. Non c’è mai stato un lavoratore dello spettacolo come Assessore allo spettacolo. Bisogna avere il coraggio di cambiare rotta».

Pio Del Gaudio: “Necessario trovare una sintesi”

«Con la mia candidatura, è scesa in campo la lista Rinascimento. Una lista che si occupa specificamente di cultura. La figura di Vittorio Sgarbi può piacere o meno, ma abbiamo dato un segnale estremamente chiaro. La politica deve venire incontro al settore dello spettacolo, ma ci deve anche essere una sintesi, un’unica voce da ascoltare. Questo, in passato, non c’è stato. Sono d’accordo sulle riflessioni circa Settembre al Borgo. L’attuale progettazione dell’evento andrebbe azzerata perché non crea cultura e ricchezza per il territorio».

Raffaele Giovine: “Impegno vero. Caserta Capitale della Cultura si può fare”

«Penso che viviamo in un paese difficile. Dieci anni fa avevamo un Ministro dell’Economia che diceva: “Con la cultura non si mangia.” Noi abbiamo pensato di coinvolgere chi ha expertise sull’argomento in questione. Abbiamo immaginato di fare un tavolo permanente che coinvolga i lavoratori dello spettacolo per un progetto di politiche culturali, di programmazione vera. Il fatto positivo è che abbiamo persone pronte a metterci la faccia. La nostra comunità è pronta a darsi da fare e a realizzare qualcosa di bello per la città».

Ciro Guerriero: “Riprenderci la nostra Casertanità”

«Anche io mi occupo di spettacolo, anche se non di professione. Accolgo il grido dei lavoratori dello spettacolo, bisogna trovare un assessore che parli la stessa lingua dei lavoratori dello spettacolo. A Caserta bisogna cambiare musica, un tavolo permanente sarà fatto per sollecitare le migliori proposte per Caserta. Possiamo diventare una start-up per il settore culturale e ritornare ad avere voce in capitolo».

Carlo Marino: “Costruire una città intorno alla cultura”

«La pandemia ha fatto emergere più che mai le problematiche della categoria del lavoratore dello spettacolo. I temi in discussione saranno la formazione, la produzione e la distribuzione. In questo momento in Parlamento è in discussione una legge importante che costituisca un albo. Combattere il lavoro nero, investire sulla missione della cultura, garantire la certezza del lavoro. Bisogna investire su un diffuso hub territoriale che accolga lo sviluppo economico e culturale del mondo dello spettacolo. La capacità sarà nel dialogare credibilmente con i rappresentanti di questo settore».

Romolo Vignola: “Competenza dote principale per amministrare Caserta”

Il tema discusso è di estrema importanza. Il mondo dei lavoratori dello spettacolo durante la pandemia è stato fortemente e illogicamente penalizzato. Saper amministrare è saper ascoltare. L’organizzazione degli spettacoli è disgiunta dall’assessorato della Cultura. Io credo che un collegamento sistematico e funzionale tra cultura e organizzazione degli spettacoli è la prima cosa da realizzare. I grandi eventi non sono sufficienti e neanche la direzione artistica di personaggi di fama nazionale perché non lasciano niente al territorio. Ci vuole un impegno costante e quotidiano per coinvolgere la città del grande evento. Ci vuole efficienza e competenza. Il tempo dell’improvvisazione è finito.”

di Gianrenzo Orbassano

 

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