Speculazioni su benzina e gasolio. Il Codacons presenta un esposto alle Procure

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L’ente a tutela dei consumatori chiede di fare luce sui rincari di benzina e gasolio registrati nelle ultime settimane in Italia.

Nelle ultime settimane, come noto, i prezzi di gas, energia elettrica e carburanti sono aumentati in modo esponenziale.

Il veloce e anomalo incremento dei prezzi di gas e carburanti risulterebbe, però, del tutto ingiustificato – non essendovi alcuna concreta motivazione tecnica idonea a giustificare un rialzo così elevato dei prezzi, stante peraltro l’assenza di problemi di carenza dell’offerta.

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Proprio per questo il Codacons ha presentato un esposto a diverse Procure, le quali hanno avviato un’indagine per verificare possibili illeciti alla base dei rincari spropositati dei listini alla pompa: soltanto le indagini potranno accertare se vi siano state speculazioni che hanno portato ad un aumento artificioso dei listini di benzina e gasolio.

Il prezzo della benzina, oggi, è del 28,5% in più rispetto allo scorso anno, mentre il gasolio è rincarato di circa il 37,5% sul 2021.

Secondo l’associazione, l’andamento dei listini risulta del tutto anomalo. La crescita dei prezzi è avvenuta nonostante il taglio delle accise disposto dal Governo e malgrado non ci sia un aumento delle quotazioni petrolifere.

Negli ultimi mesi il petrolio ha raggiunto il suo picco il 9 marzo, quando il Brent ha toccato la soglia dei 131 dollari al barile. In tale data la benzina – senza il taglio delle accise pari a -30,5 cent  – costava in media 2,048 euro al litro. Oggi il petrolio è quotato sotto i 120 dollari al barile mentre la verde costa in media 2,075 euro al litro e il gasolio 2,030 al litro.

Questo significa che, nonostante le quotazioni del petrolio siano calate la scorsa settimana dell’8,4% rispetto a marzo e malgrado il taglio delle accise, benzina e gasolio costano di più. In maniera apparentemente ingiustificata.

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