Speciale Regionali, Nicoletta Pomposo: «La politica rappresenta un valore di impegno»

Intervista a Nicoletta Pomposo

Candidata nella circoscrizione elettorale della provincia di Caserta nella lista “Caldoro Presidente”

La prima domanda è inerente alla descrizione del tuo percorso politico e professionale…

«Non è la mia prima esperienza elettorale e ho sempre militato nel centrodestra. Sono laureata in filosofia e storia e in scienze teologiche e ho lavorato per molti anni nel settore delle politiche sociali. E’ importante essere attivi in politica che rappresenta un alto valore di impegno, personale e sociale, e per me i valori e i principi sono fondamentali. La politica non può dimenticare mai la solidarietà e il supporto alle fasce sociali più deboli. Stefano Caldoro ha voluto inserire come responsabile di lista una donna della società civile e affidarsi ad una cittadina comune come me. Una donna piena di buona volontà, tenacia e che crede nel valore della politica. Con il mio ruolo si è voluto dare un segnale di cambiamento in modo da poter porre le basi per il rinnovamento di un’intera classe dirigente».

Quali sono le tematiche principali che vorresti affrontare?

«Il cancro della nostra società in generale e della provincia di Caserta, è il lavoro. Ci sono tanti, troppi giovani, che non riescono ad avere valide opportunità lavorative. Sono certa che con Stefano Caldoro presidente, si possano creare le condizioni per tante iniziative concrete. Tra le prime iniziative ci sarà la riduzione del costo del lavoro per le imprese. Un altro settore fondamentale è quello delle politiche sociali e che sarà per me una priorità, in quanto da sempre sono legata al territorio casertano, dove vivo e opero in prima linea. Dobbiamo lavorare affinché siano istituite le aziende speciali (settore politiche sociali). Le battaglie per la provincia di Caserta, quindi, sono molteplici, ma non si può prescindere dalla tutela dell’ambiente e delle risorse idriche. L’acqua potabile è una superiorità. È indispensabile risolvere l’annosa questione dei consorzi di bonifica e ridurre i centri di potere, creando strutture snelle e integrate. Senza risolvere i problemi dei Regi Lagni, ad esempio, è impossibile ipotizzare una duratura e sostenibile balneabilità del Litorale Domitio. Bisogna investire sul monitoraggio in continuo di tutte le componenti ambientali (acqua, suolo, aria, etc.) affinché si possa intervenire in maniera rapida contro le attività delle ecomafie. Bisogna potenziare le strutture esistenti regionali puntando sulle competenze e non sul clientelismo».

Avverti una distanza tra la politica e i cittadini?

«Non si può fare politica solo in concomitanza delle elezioni. I cittadini sono stanchi di essere presi in giro. Il contatto con i cittadini deve essere continuo e diretto e bisogna sapere ascoltare le loro esigenze e provare a risolvere. È grave parlare di posti di lavoro solo sotto elezioni. La politica è una passione e si devono rendere le strutture istituzionali fruibili; ma sono le strutture regionali che devono informare i cittadini.
La trasparenza è un obbligo di legge che consente di conoscere quasi tutte le informazioni della Pubblica Amministrazione, ma non è sufficiente, perché per i cittadini è difficile districarsi tra tante informazioni.
Sarebbe utile puntare sulla visibilità, cioè la pubblica amministrazione si deve rivolgere ai cittadini con informazioni sintetiche ed esaustive. Un mio impegno costante, infine, sarà coinvolgere le tantissime associazioni già presenti sul territorio e che da anni la politica non sa più ascoltare. Dobbiamo colmare questo vuoto e per me, che ho sempre operato nel settore delle politiche sociali, sapere ascoltare le esigenze delle associazioni è la strada maestra con risposte concrete in tempi brevissimi».

di Redazione Informare

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°209
SETTEMBRE 2020

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