Speciale Regionali, Massimiliano Manfredi: «Ridiamo nuova centralità a Napoli»

informareonline-massimiliano-manfredi

Intervista a Massimiliano Manfredi

Candidato con il “PD” nella circoscrizione elettorale della provincia di Napoli con Vincenzo De Luca Presidente

 

Cosa ti ha spinto a candidarti alle Regionali, a sostegno di Vincenzo De Luca?

«Ho sentito l’esigenza di scendere in campo in questa campagna elettorale perché ritenevo giusto da un lato sostenere il lavoro positivo svolto nel primo mandato di De Luca, che già sostenni alle primarie, ma anche perché ritengo che nei prossimi cinque anni bisognerà fare un salto in avanti. È una valutazione che ho fatto già prima del Covid e del lockdown.
Il post-lockdown e l’impatto negativo che arriverà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi sul nostro territorio, mi spinge ancora di più in questa direzione. In Campania bisognerà dare maggiore centralità a Napoli e alla sua area metropolitana».

Raccontaci un po’ il tuo impegno nella politica e nel sociale…

«Ho iniziato a fare politica da ragazzo nei movimenti universitari, sono stato segretario della Sinistra giovanile a cavallo degli anni 2000. Ho vissuto cinque anni molto belli al comune di Napoli, con Rosa Russo Iervolino. Sono stato chiamato a dirigere il ministero della Funzione pubblica, guidando la segreteria del ministro. Per le elezioni politiche del 2013, quando il Pd guidato da Bersani decise di scegliere i parlamentari con le primarie, risultai tra i vincenti. In quegli anni sono stato in commissione Ambiente e Lavori pubblici, sono stato correlatore del decreto Terra dei fuochi, estensore del provvedimento sugli ecoreati con Salvatore Micillo, mi sono molto impegnato sui temi ambientali e poi ho avuto la possibilità di entrare in commissione Antimafia, contribuendo alla riforma dei beni confiscati. Dopo le politiche del 2018, mi sono dedicato al territorio, vincendo anche a Nola dopo 44 anni, una delle due città dove il centrosinistra non si era mai imposto».

Quali sono le priorità per la Campania nel futuro prossimo?

«Va detto che i cinque anni di De Luca sono stati molto positivi: basti pensare all’uscita dal commissariamento della sanità, un passo in avanti nell’efficienza dei trasporti dopo il disastro di Caldoro, un buon lavoro di sostegno all’istruzione e alla ricerca, con provvedimenti come il pagamento delle borse di studio universitarie e il trasporto gratuito, progetti contro la dispersione scolastica, il sostegno alle imprese. Serve ridare una nuova centralità a Napoli. Il Mezzogiorno tira se tira Napoli, è Napoli che trascina il Sud. Questo è uno dei motivi per cui mi candido».

In questo contesto, qual è il ruolo del Partito Democratico?

«Se si vuole dare centralità a Napoli bisogna votare il Partito Democratico. Ci sono una miriade di candidati che non hanno nessuna possibilità di essere eletti in partenza, che possono portare De Luca a prendere circa il 70% in determinati territori, che però resterebbero senza una rappresentanza. Per questo è importante scegliere il Pd e, all’interno della lista, votare persone capaci, libere e che sappiano dire dei no per difendere il territorio».

Lo sviluppo passa anche dalla tutela dell’ambiente e della salute, un tema particolarmente caro alla nostra associazione.

«Il Pd e la Giunta De Luca hanno aperto una pagina nuova in Campania: sono stati fatti passi importanti sugli impianti di depurazione, si è reso balneabile il mare nella zona di Ercolano e sono stati effettuati interventi su Castellammare. C’è ancora molto da fare e penso che dovremmo dotarci di uno strumento di trasparenza, che consenta ai cittadini di vedere in maniera facile i passi in avanti compiuti.
Su tutto questo, come dicevo prima, è necessario che si dia la possibilità ai cittadini di verificare il lavoro, monitorare i progressi e comprendere come vengono utilizzate le risorse pubbliche. Questo alimenta la trasparenza, la credibilità e la speranza.
Questo dovrebbe diventare un tratto identificativo di tutta la politica».

di Redazione Informare

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°209
SETTEMBRE 2020

 

Print Friendly, PDF & Email