SPECIALE PREMIO. Tommaso D’Alterio (ISAIA): “Investire sulle nuove generazioni e preservare le tradizioni”

Pasquale Di Sauro 25/11/2022
Updated 2022/11/27 at 12:32 AM
3 Minuti per la lettura

Investire sulle nuove generazioni e preservare le tradizioni. Due parole d’ordine che, nel brand ISAIA, trovano un’esplicazione di immenso valore. Dai suoi laboratori di Casalnuovo, centro alle porte di Napoli famoso per la sua tradizione di artigiani del cucito, da oltre 50 anni, l’azienda oggi guidata da Gianluca Isaia, continua a esportare eleganza e qualità sartoriale napoletana oltre confine.

L’intervista esclusiva a Tommaso D’Alterio

Complimenti per il premio ricevuto. Isaia non è solo un marchio leader della moda mondiale. Storia, radici, cultura, icona del Made in Naples ma anche iniziative per il territorio e per il sociale.

«Grazie ad Informare e ad Officina Volturno per il premio da parte del gruppo Isaia, che comprende l’azienda Isaia e la Fondazione Isaia che io rappresento. Costituita nel 2018 per progetti di inclusione sociale, di formazione, di ricerca e progetti culturali per la valorizzazione e la promozione del territorio. Siamo molto felici di ricevere questo riconoscimento, conosciamo la forza di questo gruppo, siamo lieti ed onorati di essere premiati».

Conservare e studiare il passato per valorizzare il futuro, la fondazione Isaia custode di saperi e tradizioni napoletane. La sartoria… quanti sono oggi i giovani sarti napoletani?

«Oggi per fortuna c’è una ripresa di interesse. Abbiamo avuto un momento in cui c’è stato un vero e proprio salto di una generazione che ha completamente abbandonato questo antico mestiere perché non lo vedeva come una prospettiva. Oggi per fortuna, se guardiamo solo all’azienda Isaia, abbiamo decine di giovani che sono entrati negli ultimi anni e che hanno abbracciato questo antico mestiere e che hanno capito che è un mestiere antico ma non vecchio. Anzi è estremamente moderno, in termini di sostenibilità, di opportunità. Dopo questa fase difficile, degli ultimi trent’anni, siamo molto fiduciosi per il futuro».

Da soli possiamo immaginare tanto, ma è insieme, con l’impegno e l’aiuto di tutti, che ogni gesto fa nascere qualcosa di reale”. Questa è la vision della Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo. Oggi tutti insieme per il territorio di Castel Volturno, un contesto dove inclusione sociale e lavorativa non sono garantite… l’impegno della fondazione si è calato in territori simili?

«Assolutamente sì. Stiamo cercando di lavorare in tutto il territorio campano. Partiamo da Casalnuovo, la città in cui ha sede l’azienda Isaia ed ha sede anche la Fondazione che poi è una delle patrie della sartoria napoletana. Stiamo lavorando molto nel centro di Napoli con alcune fondazioni e scuole molto radicate in quella realtà. Abbiamo avviato anche un progetto con il carcere di Santa Maria Capua Vetere, collaboriamo con fondazioni che hanno sede a Caserta e a Benevento. Dunque, pian piano vorremo sempre di più operare laddove c’è bisogno di un’azione forte di inclusione, formazione e di valorizzazione del territorio».

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