
Marco Del Gaudio è Sostituto procuratore nazionale presso la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, nell’ambito della quale è assegnato alle sezioni Camorra, Cosa Nostra e Ndrangheta ed ai servizi Misure di Prevenzione e Cooperazione Internazionale. Una presenza importante per questa seconda edizione del Premio d’eccellenza Città di Castel Volturno che si pone in un importante avamposto di legalità.
«È un territorio bellissimo, baciato dalla natura. Dovrebbe essere il litorale di tutti i napoletani come in passato è stato. Ci sono delle bellezze naturalistiche straordinarie, è stato colpevolmente abbandonato e devastato dalla criminalità organizzata. Le istituzioni, tra queste anche la DDA di cui faccio parte, deve avere un occhio particolare per questo territorio. Dobbiamo cercare tutti insieme di valorizzarne la reale dimensione, forza e capacità espansiva. Qui ci sono molte imprese importanti, tanta bellezza naturalistica e bisogna stare attenti a preservarle e, anzi, a cercare di migliorare quello che c’è. È doverosa la nostra presenza».
«Noi stiamo dedicando una parte delle nostre energie a valutare l’impatto del PNRR sul possibile coinvolgimento della criminalità organizzata nel captare queste risorse. Il nostro è un lavoro che tendenzialmente viene dopo quella della politica: dobbiamo stare attenti ai fondi che eventualmente saranno utilizzati e alle risorse che dovrebbero contribuire ad aiutare il territorio, e far sì che non finiscano nelle mani negative.
C’è forte attenzione: io penso che il territorio debba essere rilanciato, ovviamente anche questo è un discorso politico che il magistrato non può fare, ma quello che possiamo promettere è che la Direzione Nazionale si sta impegnando nel valutare tutte le possibili implicazioni in questo territorio per cercare ovviamente che la ripresa, la forza propulsiva che viene dai ragazzi, non trovi ostacoli nella criminalità organizzata. Personalmente ricordo con difficoltà il momento in cui venni a fare il sopralluogo per l’omicidio di Noviello che forse per me è stato il momento peggiore per la mia storia con Castel Volturno: una vittima innocente che fu massacrata dalla criminalità organizzata».
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