
La storia di Pasqualino Esposito inizia quando, in tenerissima età, compagna per la vita diviene l’osteogenesi imperfetta: malattia genetica che comporta una grave fragilità delle ossa e la malformazione degli arti. Le sue ossa, divenute simili a un cristallo fragilissimo, gli impongono di condurre la vita disteso. Il difficilissimo quadro medico in cui Pasqualino è avvolto non gli ha comunque permesso di mollare o rinunciare ai suoi sogni.
«Non ancora. Sono stato molto felice di aver conosciuto l’Europarlamentare Gemma e le ho chiesto se può aiutarmi per un progetto che narra la disabilità. Vorrei che avesse ampia diffusione, sia a livello nazionale che internazionale, così da dare quanta più risonanza possibile all’argomento. Non vorrei anticipare troppo; preferisco prima parlarne e discuterne con lei».
«Sono stato molto felice di partecipare. Ho dovuto fare uno sforzo per essere presente quel giorno, ma ci tenevo tanto e non potevo farmi vincere dalla debolezza fisica. Ringrazio Tommaso Morlando, che è un carissimo amico, e sono sicuro che insieme realizzeremo altri eventi capaci di sensibilizzare le persone. Vorrei infine esprimere un desiderio. Mi piacerebbe nella vita poter assistere ad una seduta in Parlamento. Se in futuro ci sarà quest’occasione, spero di essere nelle condizioni di poterla cogliere».
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