Maria Chiara Gemma

SPECIALE PREMIO. Maria Chiara Gemma: “Lotto per chi non ha voce”

Redazione Informare 28/11/2022
Updated 2022/11/28 at 4:59 PM
3 Minuti per la lettura

Maria Chiara Gemma è membro della Commissione Sviluppo regionale del Parlamento europeo e sostituta nella Commissione Cultura e Istruzione e nella Commissione Speciale sulla Lotta contro il Cancro. Fa inoltre parte dell’Intergruppo parlamentare sulla Disabilità nonché membro del Forum europeo della disabilità.

L’intervento dal palco

«Mi occupo di disabilità, un tema ancora forse di nicchia, un tema nei confronti del quale molte parole vengono enunciate ma poche azioni ancora realmente si concretizzano. Da quando mi onoro di rappresentare il Parlamento europeo il mio impegno, lì a Bruxelles, è rivolto ad una battaglia per conto di coloro che purtroppo nelle istituzioni continuano a non avere voce.

Con Marilù Musto abbiamo portato avanti la presentazione di un fumetto che abbiamo realizzato, dove il protagonista è Salvo, il figlio di Marilù, un bambino con autismo che abbiamo voluto raccontare proprio attraverso il fumetto. Occorre sensibilizzare con sensibilità, per arrivare ai più piccoli ed essere testimoni di un impegno quotidiano e di un’inclusione reale».

L’intervista esclusiva

Il cancro è un’emergenza sanitaria e sociale qui in Campania: questa problematica è considerata in ambito europeo?

«Sì, assolutamente, ci sono delle direttive che disciplinano il tema. Quest’ultime pongono particolare attenzione al discorso della prevenzione e a tutti quei sistemi sanitari che prendono a cuore questa problematica con l’implementazione della ricerca, che sicuramente contribuisce ad affrontare il tema in maniera sempre più puntuale».

La Campania da anni è tra le regioni con il più alto tasso di mortalità dovuta ai tumori. Nel 2022 siamo addirittura primi nella classifica delle morti evitabili: questo dato è riconducibile a fattori ambientali, ad un sistema sanitario non all’altezza o ci sono delle colpe nello stile di vita dei campani?

«Credo che tutte le ragioni richiamate contribuiscono ad aumentare quel tasso. È la scienza che ci dice come l’impatto ambientale sia uno delle cause determinanti il cancro. A questo non si può non aggiungere lo stile di vita che ormai portiamo avanti e che è fortemente penalizzante se pensiamo soprattutto ad una alimentazione sempre meno genuina; e non per ultimo il sistema sanitario che risulta essere piuttosto lacunoso. L’auspicio è che anche il nostro meridione possa essere espressione di eccellenza, dal momento che molti nei nostri laureati sono costretti a migrare all’estero».

di Simone Cerciello e Gennaro Alvino

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