Questore Messineo

SPECIALE PREMIO. Il Questore di Caserta Messineo: “Daremo il massimo per il territorio”

Redazione Informare 30/11/2022
Updated 2022/12/01 at 5:11 PM
3 Minuti per la lettura

Con un lungo passato nella Direzione Investigativa Antimafia, Antonino Messineo ricopre oggi il ruolo di Questore di Caserta. La sua carriera è stata incorniciata con la nomina di Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza avvenuta quest’anno, un doveroso riconoscimento per una vita prestata al servizio dello Stato. Oggi ricopre un ruolo chiave per la sicurezza del territorio casertano, una sfida che vuole affrontare con decisione e concreta spinta per una rinascita ancora possibile.

Quanto è importante la presenza dello Stato in un territorio come Castel Volturno e cosa si può ancora fare?

«Quello che avete fatto qui è già qualcosa di molto importante. Spesso si declama la parola “sicurezza”, siamo abituati spesso a parlare di “legalità” ecco: queste parole oggi non sono un semplice hashtag, come spesso siamo abituati a vedere. Con quello che abbiamo visto oggi la parola “sicurezza” e la parola “legalità” diventano finalmente operative. Questo è stato reso possibile dall’esempio, dalla voglia di fare e soprattutto dalla voglia di riscattarsi. C’è la volontà di rendersi utili al territorio e finalmente di risorgere. Si può così dare nuova vita a questa terra che sappiamo essere bellissima. È necessario continuare sulla linea di quanto visto al Premio d’eccellenza Città di Castel Volturno: dobbiamo stare tutti insieme. Tutti coloro che adorano questa terra e che vogliono vivere all’interno di un territorio in cui la criminalità non esiste devono camminare nella stessa direzione. Tutti devono avere come obiettivo quello di riqualificare questo mondo che ha tante potenzialità e che potrebbe essere d’esempio per tutti».

Lei è già stato a Caserta tra il 2007 ed il 2011 in qualità di funzionario della Direzione Investigativa Antimafia di camorra e ‘ndrangheta. Da quasi un anno si ritrova di nuovo in questo territorio, ma questa volta in veste di Questore. Ha trovato delle differenze rispetto al suo scorso mandato?

«Certamente è cambiato molto da quel periodo. Tra il 2007 ed il 2011 l’operatività dei casalesi sul territorio si poteva toccare con mano: la si percepiva vedendo gli omicidi, vedendo la violenza che c’era per strada. Oggi tutto ciò si vede molto meno, questo non significa che non debba esserci attenzione. L’attenzione è profonda e fondamentale da parte delle istituzioni. Sia io che il Prefetto, che è un grande professionista, cercheremo di dare il massimo in questa lotta fino a quando saremo presenti sul territorio per dare alla comunità maggiore legalità, sicurezza e soprattutto maggiore voglia di rimanere su questo territorio per farlo risorgere sempre di più».

di Gennaro Alvino e Simone Cerciello

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