SPECIALE PREMIO – Giorgio Mulè: «Scuola Forestale dei Carabinieri presidio di legalità e speranza»

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L’intervento del Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa al Premio d’Eccellenza
La presenza attenta e costante dello Stato in territori difficili, martoriati e dilaniati dal degrado e dall’incuria dell’indifferenza di molti, di troppi, è uno straordinario simbolo di vicinanza e uno spiraglio di speranza per chi, da anni con costanza e passione, lotta per renderli un posto migliore, in cui non c’è più bisogno di tornare perché è possibile scegliere di restare.

Fra le personalità che hanno scelto di presenziare alla Prima Edizione del Premio Città di Castel Volturno, lanciando uno straordinario messaggio di attenzione e cura, lo Stato c’era. Dal Presidente della Camera Roberto Fico alla Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, dall’Assessore alla Sicurezza, Legalità e Immigrazione della Regione Campania Mario Morcone al Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa per il governo Draghi, Giorgio Mulè.

«La mia presenza qui oggi è la testimonianza della vicinanza dello Stato a questi territori, dell’impegno profuso dal Governo per la tutela e salvaguardia delle realtà più fragili e delicate, più bisognose di cure e attenzione».
Giornalista di origini siciliane con una brillante carriera culminata poi in politica con l’adesione al partito Forza Italia, Giorgio Mulè è stata la personalità scelta dalla giuria del Premio d’Eccellenza per consegnare un meritato riconoscimento a uno dei fiori all’occhiello della Città di Castel Volturno: la Scuola Forestale dei Carabinieri, presidio di legalità di straordinaria importanza per il nostro territorio nonché padrona di casa di questa Prima Edizione.

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«Essere qui oggi è per me uno straordinario motivo di orgoglio, l’occasione perfetta per rimarcare il modo in cui il presidio dei Carabinieri e di tutte le Forze dell’Ordine rappresentate qui siano un punto di riferimento indispensabile per la popolazione locale e per i territori, per il presente e per gli anni che verranno». Territori bisognosi di attenzione e cura, nodi fondamentali del discorso di Mulè, che sceglie di sottolinearli menzionando le parole di Papa Francesco: «Parlando di cura, è inevitabile per me richiamare alla mente le parole di Papa Francesco che, nel 2015, con l’Enciclica “Laudato si’” sulla Cura della Casa Comune, parlò e si rese interprete e fautore di una cultura simile a quella che si respira in questi luoghi, nei quali oltre al rispetto della natura e della legalità, vi è anche un’attenzione e un costante impegno nel preservare l’ambiente», possibile anche e soprattutto in virtù della presenza della Scuola Forestale dei Carabinieri.

«Trovo interessante un’allocuzione di Goethe in merito, quando diceva che vi sono luoghi della Terra in cui è presente una seconda natura che si innesta benissimo in quella già esistente: è proprio questo che accade con istituzioni come la Scuola Forestale dei Carabinieri, così visceralmente legata al territorio da esserne un punto di riferimento, da rappresentare – accanto ai cittadini e allo Stato – uno spiraglio di bellezza sconcertante a guardarsi, capace di affascinare perché nata in un territorio così martoriato».
Un territorio saccheggiato e vandalizzato, ma con un desiderio di rinascere da togliere il fiato. Un territorio straordinariamente gremito di vitalità ed eccellenze da supportare, sostenere e premiare. Ogni giorno.

di Teresa Coscia

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE

N°1 – SPECIALE PREMIO D’ECCELLENZA CITTÀ DI CASTEL VOLTURNO

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