francesco Balato

SPECIALE PREMIO. Francesco Balato: “La cultura è il motore di tutto”

Donato Di Stasio 27/11/2022
Updated 2022/11/27 at 5:50 PM
5 Minuti per la lettura

Anche Francesco Balato, Magistrato del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, rientra tra le eccellenze del territorio di Castel Volturno. A premiarlo, in occasione della seconda edizione del Premio d’eccellenza Città di Castel Volturno, il Prefetto di Caserta Giuseppe Castaldo.

L’intervento sul palco

«Importante, per me, è concentrarsi su un tema dal quale bisognerebbe partire: puntare ad avere un rapporto più univoco tra il cittadino e lo Stato. I privati e il pubblico devono lavorare insieme, ci deve essere un’alleanza, altrimenti i risultati prefissati non possono essere ottenuti. Le istituzioni non possono scaricare la colpa sui cittadini perché “essi non fanno tanto”, né tantomeno il cittadino può aspettarsi che solo le istituzioni agiscano e facciano. Ci deve essere un rapporto più univoco: questa è la chiave di volta per ottenere risultati concreti. In questo senso io mi muovo. 

Vi chiederete: “Che cosa fai tu per questa causa”. Innanzitutto, cerco di impegnarmi principalmente nel mio lavoro, tenendo presente i bisogni del territorio dove il mio lavoro incide, cercando di armonizzarli, se è possibile, con la mia funzione. In secondo luogo, cerco di muovere quello che è il motore di tutto: la cultura. Avete intitolato questa bellissima giornata a Giancarlo Siani, e io sono convinto che la penna sia più forte della spada. Le parole sono fondamentali perché consentono, in questo senso, di aprire una riflessione. Io lo faccio anche collaborando con Informare, scrivendo una rubrica mensile. Concludo dicendo che l’iniziativa di oggi è sicuramente meritoria di continuare. Vi ringrazio per il premio» ha detto Balato un attimo prima di ricevere il premio.

L’intervista esclusiva a Francesco Balato

Dott. Francesco Balato, sappiamo che lei tiene particolarmente al territorio di Castel Volturno. Oggi ne diventa un’eccellenza: quali sono le sue sensazioni? 

«Sono molto contento, soprattutto orgoglioso per questa scelta di Officina Volturno di volermi dare questo premio, che già l’anno scorso ha avuto un ottimo successo. Il lavoro di Officina Volturno è un lavoro cruciale, e il premio crea una forte attenzione su Castel Volturno, aprendo le coscienze e creando nelle istituzioni quell’interesse che dovrebbe essere sempre costante per il territorio. Io, per quanto riguarda la mia posizione, cerco di assicurare il mio contributo, conciliando quelle che sono le mie attribuzioni, le mie funzioni di giudice con i bisogni del territorio e, allo stesso tempo, cerco di impegnarmi, diffondendo i valori della legalità e l’amore per le istituzioni». 

Mesi fa, durante il convegno sulla valorizzazione del territorio, svoltosi in questa sede, il territorio di Castel Volturno fu particolarmente attenzionato per i suoi problemi. Cos’è cambiato da allora? C’è stato qualche segnale da parte della Magistratura? 

«Penso proprio di sì. Quel convegno che abbiamo programmato qui a Castel Volturno serve come momento di riflessione, perché la Magistratura, per poter esercitare bene il proprio compito, deve tenere ben presenti le esigenze dei territori sui quali lavora. Penso che quel convegno abbia scosso molto le coscienze e, soprattutto, creato nella mente dei magistrati quella attitudine a porsi in questa chiave critica nel momento in cui fanno interpretazione delle norme, perché poi questo è il nostro lavoro. Il convegno è un precedente che verrà portato avanti dall’Associazione Nazionale Magistrati, anche da quella futura, quando non sarà più guidata da me. Inoltre, credo abbia generato nei vertici degli uffici giudiziari una forte attenzione per Castel Volturno, e questo è molto importante perché sono loro che ispirano un po’ l’attività della Magistratura sul territorio». 

Alcune settimane fa il sindaco di Castel Volturno ha incontrato il Prefetto di Caserta Giuseppe Castaldo per discutere di sicurezza. Secondo lei è il problema principale di cui soffre la città? 

«La sicurezza pubblica è uno dei principali problemi che ci sono a Castel Volturno. A mio avviso, i problemi che attanagliano questo territorio sono estremamente concatenati tra loro, e la situazione di degrado e di abbandono sicuramento non giova. È tutto collegato. La sicurezza è collegata ad un decoro che manca, ad un’attenzione che manca, ad una scarsa cultura della cittadinanza che forse non è troppo sensibile. Sono sempre più convinto che in queste piccole realtà si potrebbero sperimentare nuove forme di controllo del territorio, per esempio utilizzando l’elettronica, ovvero gli occhi elettronici di sorveglianza attivi 24h, i quali potrebbero dare una forte spinta verso il miglioramento della sicurezza pubblica».  

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