Mariella Fiorentino

SPECIALE PREMIO. Avv. Fiorentino: “Castel Volturno mi ha dato molto”

Redazione Informare 24/11/2022
Updated 2022/11/24 at 7:07 PM
4 Minuti per la lettura

L’intervento dal palco

«Voglio dire che Castel Volturno mi ha dato molto e che, attraverso me, sta dando molto anche in Europa. Questa estate sono stata invitata ad aprire un corso molto importante per agenti speciali, per procuratori e per parlare della mia esperienza in questo luogo. Io sono cresciuta qui, in mezzo alla violazione dei diritti umani in ogni forma possibile e immaginabile e mi sono anche resa conto di come sia circolare questa violazione qui.

Si passa dal ciclo del cemento all’immigrazione clandestina, ma è importante sapere che dopo aver illustrato la mia esperienza qui, hanno preso spunti alla procura europea nonché il coordinatore dell’Europol; e si parlava di violazioni nei territori dove c’è la guerra. Io dedico la mia vita alla formazione degli avvocati nei diritti umani, perché se gli avvocati non sono consapevoli di quali diritti vengono violati, questi non possono essere portati alle magistrature.

Sono veramente contenta di dire che è mia idea un corso di formazione per gli avvocati che devono poi tutelare i testimoni nei giudizi della corte. È molto difficile oggi instaurare dei processi per crimini contro l’umanità perché i testimoni vengono minacciati, vien da sé che in mancanza di testimoni è molto complicato far proseguire i giudizi. Da Castel Volturno probabilmente si contribuirà a condannare i criminali di guerra».

Avvocata amministrativista e Vicepresidente dell’Union des Avocates Européens, Commissione dei Diritti Umani. Impegnata in prima persona in filoni giudiziari di ambito nazionale e internazionale, l’Avv. Fiorentino è un’eccellenza dei nostri territori in materia di tutela dei diritti umani.

L’intervista esclusiva

Da Caserta all’Europa, cosa cambia nell’approccio di una professionista come lei?

«L’approccio cambia già dalla realtà casertana a quella napoletana. Io sono solita dire ai miei colleghi napoletani che chiaramente si confrontano con una realtà diversa. Chi fa l’amministrativista a Castel Volturno impara da subito come confrontarsi con questioni che riguardano la legalità e la criminalità organizzata perché chiamato a confrontarsi con provvedimenti amministrativi che possono essere frutto di infiltrazioni camorristiche oppure chiamato a confrontarsi con gli interessi patrimoniali della criminalità organizzata. Scherzando dico ai miei colleghi napoletani che loro si occupano di abusi edilizi a lungo raggi, mentre a Castel Volturno vi occupate di criminalità. In Europa c’è invece più settorialità mentre a Castel Volturno ci si rende conto che tutte le varie forme di criminalità sono collegate tra loro. È una realtà composita, ma che dà responsabilità anche nei confronti della città e della popolazione».

Quanto è stata importante la sua esperienza a Castel Volturno per il palcoscenico europeo?

«A me ha insegnato moltissimo ed è il motivo per il quale ho sentito l’esigenza di portare questa mia esperienza fuori. Quando faccio conferenze all’estero, sulla corruzione pubblica, lo faccio perché qui ho imparato che un provvedimento amministrativo può essere ingresso di criminalità organizzata nell’ambito della pubblica amministrazione. Ci sono tantissimi esempi di comuni sciolti per infiltrazioni camorristiche dalle nostre parti e questo è tutto ciò che attiene alle competenze di un avvocato amministrativista».

di Gennaro Alvino e Simone Cerciello

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