Angela Mallardo

SPECIALE PREMIO. Angela Mallardo e l’esempio di Siani per i bambini

Cristina Siciliano 25/11/2022
Updated 2022/11/25 at 1:04 PM
4 Minuti per la lettura

Angela Mallardo: Giornalista, scrittrice, ma soprattutto insegnante, ha scritto il libro “Giancarlo Siani. Il bambino che vivrà per sempre”. Un percorso narrativo di educazione alla legalità e alla cittadinanza consapevole. Rivolto soprattutto ai bambini, dà loro la possibilità di identificarsi con un Giancarlo Siani inedito, che parla in prima persona e racconta della sua “normale” quanto esemplare crescita tra episodi familiari, professionali e sociali. Rimane, comunque, un racconto appropriato anche per tutti coloro che, seppur in età “extra-scolastica”, vogliano guardare da una prospettiva diversa il percorso del giovane cronista.

Le dichiarazioni sul palco

«Voglio solo esprimere la mia felicità ed il mio onore nel ricevere questo premio per tre ragioni: innanzitutto perché con questo territorio così complesso ma anche stimolante, ho un forte legame in quanto in esso ho trascorso buona parte della mia giovinezza. Inoltre, mi viene attribuito dal Magazine Informare che è una realtà ricca di giovani determinati ad affermare certi valori. Dal punto di vista giornalistico trovare una così ampia testimonianza di impegno civico attraverso il giornalismo, che poi si fa cultura e messaggio educativo, è un po’ la mia ispirazione. La terza ragione è perché questo premio mi viene dato dalle mani di Paolo Siani. Il mio libro è nato proprio grazie all’intuizione di portare il messaggio di una persona esemplare come Giancarlo Siani ai bambini. Quindi arrivare all’adulto attraverso il bambino con una persona che funga da modello perché ha fatto della sua vita un modello di libertà, indipendenza, verità e legalità è l’obiettivo del mio libro».

L’intervista esclusiva

Cosa significa per lei ricevere questo Premio?

«Ricevere questo premio mi onora e mi rende felice, perché mi viene attribuito da una realtà che è quella di Officina Volturno e Magazine Informare, che rappresentano una fucina di talenti e di giovani giornalisti, molto grintosi e volitivi e che mi ricordano tanto la figura di Giancarlo Siani ai tempi della sua militanza giornalistica. Sono felice che tutti voi abbiate scelto l’esempio di Giancarlo per dedicargli sia la redazione che questo premio. Mi auguro che il Magazine Informare continui su questo solco già tracciato alla ricerca della verità, in maniera libera ed indipendente come un presidio di legalità».

Nel suo libro “Giancarlo Siani. Il bambino che vivrà sempre”, lei parla di “pedagogia d’insegnamento” con l’obiettivo di indirizzare i più giovani alla legalità e al rispetto delle regole. Quindi, legalità democratica, responsabilità sociale e educazione antimafia sono le parole chiavi. Secondo lei, quali sono i percorsi didattici che possono fornire ai giovani una formazione proattiva?

«Personalmente ho sempre coniugato il giornalismo all’aspetto educativo. Anche io nasco come giornalista ed il mio obiettivo è sempre stato quello di voler fare un tipo di giornalismo prettamente culturale e che sia soprattutto proattivo per il lettore: un giornalista che informa ma allo stesso tempo trasmette dei valori. Attraverso il mio libro, che parla dell’infanzia di Giancarlo Siani, ho voluto portare questo esempio anche ai bambini, in modo tale da fargli comprendere qual è l’aspetto proprio di cittadinanza ed il ruolo che ognuno di noi deve avere nella società in cui si trova a vivere. Il mio pensiero è che iniziare già da piccoli a rendersi partecipe del bene comune sia l’atto educativo migliore che si possa fare per migliorare la società futura».

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