SPECIALE. La “valorizzazione” del territorio: il ruolo della società civile e il contributo del magistrato

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Non vi è dubbio che tra gli aspetti più produttivi dell’essere umano vi sia la capacità di autocritica: quando c’è qualcosa che non funziona come dovrebbe è bene fermarsi e avviare una riflessione interna, in cui mettere in discussione il proprio approccio al futuro. Partendo da tali presupposti, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere si è fatto promotore di un convegno di gran rilevanza e per la cui sede è stata scelta Castel Volturno: città simbolo di enormi potenzialità che hanno avuto difficoltà ad emergere a causa di un connubio tra malagestione politica e criminalità organizzata. Il convegno ha un titolo emblematico: “La valorizzazione del territorio: il ruolo della società civile e il contributo del magistrato”. Ad esplicitare questo tema autorevoli relatori del mondo della magistratura e dell’avvocatura che, insieme, hanno dibattuto sulla necessità del magistrato di conoscere il territorio in cui opera, di ascoltare le realtà che si impegnano per dar risposte che la politica ancora non dà. Così il Tribunale, la Camera Penale di S.M.C.V., l’ANM, Advisora e la Camera dei Deputati hanno ascoltato con attenzione le testimonianze di quelle realtà sociali ed imprenditoriali che si battono per una valorizzazione concreta del litorale domitio.

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Le realtà dell’associazionismo in questi anni hanno concentrato in loro le migliori sinergie positive: giovani e cittadini attivi stanchi di attendere “il cambiamento” hanno deciso di prendere parte ad azioni concrete in risposta alle tante emergenze territoriali. Questa partecipazione pura e l’entusiasmo di chi ha trovato davanti a sé animi vivi di passione politica, ha fatto sì che pian piano tali realtà sociali iniziassero a costruire una rete che deve ancora mostrare le sue enormi potenzialità. Il convegno, nato dalla sensibilità del Presidente del Tribunale Gabriella Maria Casella e del magistrato Francesco Balato, è partito da queste considerazioni per chiedersi: “Come deve porsi il magistrato davanti a tali dinamiche territoriali?”. Ecco, ciò che è venuto fuori dalle risposte non può essere solo un’asserzione, ma dev’essere inteso da tutti i relatori come un reale impegno. I magistrati, nei loro interventi, hanno ribadito la necessità di camminare accanto alle realtà sociali che sono sia attenti osservatori del territorio che fucina di idee e soluzioni. Da troppo i cittadini avvertono distante l’approccio del magistrato al territorio e la conseguenza diretta è un senso di abbandono e di estraneità rispetto ad un’istituzione che è lì per tutelare i suoi diritti, interessi e per sanzionare, e correggere, coloro che operano al di fuori della legge. Quest’ultima specifica ha una sua rilevanza, in quanto il territorio del litorale domitio è stato anche vittima di un vuoto legislativo che ha gettato migliaia di persone in una condizione di illegittimità; un esempio non sono solo i tanti extra comunitari irregolari che insistono sul territorio, ma anche la scarsa lungimiranza del legislatore nel garantire, per queste persone, diritti imprescindibili come l’attività sportiva. In territori abusati, a volte, è necessario andare oltre la legalità, come hanno fatto i ragazzi del TamTam Basket e il loro coach Massimo Antonelli, che hanno spinto per l’ottenimento di un diritto che prima incredibilmente non vi era.

Il magistrato davanti a tali realtà non può unicamente ascoltare, ma deve sostenere e dar forza alle realtà positive che si sostituiscono a inefficienze ancora oggi mortificanti. Castel Volturno può essere il centro da cui partire, proprio perché è in questa porzione di territorio che negli anni si sono solidificate reti come quella della FAI –Antiracket e Antiusura, che oggi gode sul territorio la presenza del presidente nazionale Luigi Ferrucci, imprenditore castellano minacciato e che ha denunciato i suoi estorsori. È qui che il Centro Fernandes ha dato vita ad una struttura volta interamente all’accoglienza degli ultimi; lo stesso territorio che ha come fulcro l’ISIS V. Corrado, Istituto di Istruzione Superiore dove all’interno delle classi vi si celebra il rispetto e dove l’integrazione non è altro che una conseguenza naturale, non un fenomeno da studiare. A Castel Volturno vive l’intraprendenza dei volontari dell’associazione Officina Volturno e di oltre sessanta giovani cronisti di Magazine Informare che con le loro voci libere pongono severa attenzione all’agire del potere politico. In questo momento storico a tali positività si aggiungono occasioni di straordinaria importanza, su tutte le risorse del PNRR e gli interventi del Superbonus 110%, proprio in occasione del Premio d’Eccellenza Città di Castel Volturno 2021 l’Ad. di Enel X Augusto Raggi ebbe a dire: “Con il Superbonus Castel Volturno è un esempio per l’Italia”; oggi nonostante le difficoltà incontrate dalla norma, Enel X continua a portare avanti questo impegno con le imprese partner.

Partire da queste positività reali, sociali ed economiche, significa dare una prospettiva ad un territorio per troppo abbandonato. Le Istituzioni hanno il dovere di non abbandonare queste realtà, di ascoltare le loro istanze e ricevere le loro denunce. Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere è stato lungimirante nel porre tale quesito, ma più che le domande poste riteniamo estremamente significative le risposte date, sintomo di un’esigenza ammirevole del sistema giudiziario. Trasformare le parole in fatti è il prossimo passo, ma con queste incoraggianti premesse possiamo dire che la strada è stata solcata… non resta che percorrerla insieme.

 

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