SPECIALE. Il magistrato e la società civile: l’intervento del Prefetto di Caserta Giuseppe Castaldo

45
speciale-il-magistrato-e-la-societa-civile-lintervento-del-prefetto-di-caserta-giuseppe-castaldo
Pubblicità
Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere si è fatto promotore di un convegno di gran rilevanza e per la cui sede è stata scelta Castel Volturno: città simbolo di enormi potenzialità che hanno avuto difficoltà ad emergere a causa di un connubio tra malagestione politica e criminalità organizzata. Il convegno ha un titolo emblematico: “La valorizzazione del territorio: il ruolo della società civile e il contributo del magistrato”. Ad esplicitare questo tema autorevoli relatori del mondo della magistratura e dell’avvocatura. Di seguito l’intervento del Prefetto di Caserta Giuseppe Castaldo:

«La valorizzazione del territorio passa da più componenti: fondamentale è il ruolo della magistratura e delle forze di polizia, che nel casertano hanno conseguito brillanti risultati in tema di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata. Tale valorizzazione passa però anche da altri fattori. Innanzitutto dalla società civile, che ha un ruolo fondamentale; passa dal singolo cittadino, sia inteso come soggetto individuale che nelle forme dell’associazionismo.

Mi piace ricordare le parole di Piero Calamandrei: “La Costituzione ha bisogno del nostro combustibile, dell’impegno e della responsabilità di tutti”. Da qui passa la valorizzazione: ognuno deve dare il proprio contributo. Questo è il metodo grazie al quale si può valorizzare il territorio perché la sola azione repressiva e di contrasto non può bastare.

Pubblicità

Occorre un’opera di costruzione con l’aiuto di amministrazioni efficienti che diano risposte ai cittadini in tempi rapidi, implementando quelle condizioni che favoriscono contestualmente legalità e sviluppo. Il mio impegno è quello di fornire la massima attenzione a questo territorio, sia in qualità di Prefetto della provincia di Caserta, ma anche come di Commissario Straordinario per il risanamento dell’area di Castel Volturno. Col sindaco e con la Regione Campania la collaborazione è costante, cerchiamo di lavorare insieme per non perdere occasioni di sviluppo per questo territorio».

Le sue dichiarazioni per Magazine Informare

Nel novembre scorso, nel giorno del suo insediamento presso la Prefettura di Caserta, ha dichiarato che avrebbe “dato attenzione alle persone” e “colto l’essenza dei problemi delle singole comunità”. Qual è la situazione che ha trovato sul territorio di Castel Volturno? Quali sono i problemi che ha maggiormente riscontrato durante i suoi primi mesi di incarico?

«Castel Volturno è un territorio delicato ed ho apprezzato molto il fatto che tale dibattito sia svolto qui. Io intendo assicurare il massimo impegno attraverso il metodo del confronto e della condivisione. Stiamo già ascoltando le associazioni del territorio, il sindaco, la Regione, sui temi che possono riguardare il territorio, cioè quelli dell’inclusione, della legalità, dello sviluppo e della riqualificazione del territorio. Sto cercando di rinforzare quel dialogo tra le Istituzioni e la società civile.

Stiamo lavorando, inoltre, ad alcune progettualità, in intesa con il Ministero dell’Interno. Insomma, stiamo procedendo su tanti temi. Castel Volturno è una realtà complessa, ma io penso che queste realtà vadano affrontate con il massimo impegno possibile. Solo attraverso questo si possono raggiungere risultati. Attraverso un costante impegno e il metodo della collaborazione, io penso che i frutti potranno arrivare».

Oggi si è parlato di valorizzazione del territorio castellano. Purtroppo, come lei sa, esistono alcune frazioni di Castel Volturno completamente emarginate e abbandonate dal resto della comunità, ad esempio Destra Volturno e Bagnara di Pescopagano. Qual è la strada da percorrere per valorizzare territori del genere?

«Le iniziative possono essere varie: agire sul piano dell’inclusione e della riqualificazione del territorio, utilizzando in modo corretto le risorse che arriveranno. Castel Volturno sarà sede di un importante polo scolastico e quindi anche questo è rilevante. Quello che conta è che questi processi avvengano in modo legittimo, regolare, trasparente, attraverso il metodo della collaborazione e del confronto.

Da parte mia assicuro il massimo impegno possibile, ma occorre che collabori un’amministrazione efficiente per affrontare questa tematica. Io mi impegno a interloquire con le autorità centrali per favorire questo processo di rilancio del territorio. Dobbiamo essere impegnati tutti: l’obiettivo è comune e condiviso. Questa deve essere la strada da percorrere».

Un convegno importante a Castel Volturno: qual è il messaggio che lancia la magistratura in un territorio a lungo martoriato dalla criminalità organizzata?

«La magistratura ha fatto un lavoro molto importante insieme alle forze di polizia sul tema della legalità, del contrasto alla criminalità organizzata e sui beni confiscati. La collaborazione con la Procura di Santa Maria Capua Vetere è forte: noi con la Presidente Casella ed il Procuratore Renzulli abbiamo costanti dialoghi e cordoni di confronto su tutti i temi.

La magistratura, però, deve essere accompagnata dalle denunce, dalle segnalazioni, dall’impegno e dalla consapevolezza di tutti. Insomma, la sola attività della magistratura e delle forze di polizia non può chiaramente bastare. Occorre puntare su etica e responsabilità, che sono i valori fondanti della nostra Costituzione».

 

Pubblicità